Il lungo viaggio di Leda

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valeriaconte
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Re: Il lungo viaggio di Leda

Messaggio da valeriaconte »

kymera ha scritto:Leggo solo ora, e confesso che a me l'articolo non è piaciuto per niente, per la parte romanzata dall'autrice del servizio.
Di Leda non so più nulla da molto tempo, da quando si è cancellata da facebook, prima ci sentivamo ogni tanto, e ancor prima, quando veniva a Milano per la psicoterapia, ci vedevamo quando possibile.
La sua a me pare un'esperienza complicatissima, più della media.
L'articolo descrive una transizione MtF in età avanzata come una sorta di sciagura, di lotta contro tutto e tutti, densa di amarezze e desolazione, e io non trovo sia una buona carta da giocare sul piano dell'informazione.
Non va sempre così, certo non son rose e fiori ma la transizione è spesso l'unica possibilità per molte persone.
Sui 15 anni di aspettativa vita in meno: ben lo sapevo, quando ho iniziato la tos peraltro poi interrotta, ma sapevo anche che piuttosto che continuare a vivere come un uomo avrei preferito morire subito.
Non voglio scrivere troppe cose: le circostanze decisamente favorevoli che ho incontrato nel mio percorso e che mi hanno permesso di mantenere intatto il mio nucleo familiare, sociale e professionale mi suggeriscono di stare un po' zitta, ma ci sono altre persone, passate anche da questo forum che con la transizione hanno trovato l'unica soluzione possibile, senza perdere affetti, famiglia e lavoro.
Per me la transizione resta l'unica cura del male che avevo, e non c'è paragone tra la mia orribile vita di prima e la mia serena vita di adesso.
Un caro saluto a tutte le amiche del forum,
Laura
Ciao Laura
Bello risentirti
Chissà se riapre la casa della Zia potremmo rivederci tutte : Thumbup : : Chessygrin :

Valeria
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virgolette
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Re: Il lungo viaggio di Leda

Messaggio da virgolette »

Pare che la casa della Zia riapra, ma potremmo vederci anche se così non fosse.

A parte queste considerazioni, ciao Laura, è sempre bello rileggerti e sapere che stai bene.

Le persone che compiono "il passo" e smettono di accontentarsi del semplice travestimento solitamente spariscono dal forum. Non solo, ma smettono di frequentare le persone che frequentavano prima. In questi giorni mi interrogavo proprio su questo e per avere una risposta ho provato a mettermi nei loro panni.
If i were in your shoes, dicono gli anglosassoni.
Se io fossi una persona che si sente prigioniera in un corpo ed un ruolo che non gli appartengono, che gli stanno stretti o che gli ripugnano, cercherei ogni modo per allontanarmene definitivamente.
Questo comporta scelte radicali, comprese quelle di competenza sociale.
Se ad un certo punto della mia vita trovo la motivazione, la forza e l'occasione di compiere un passo come la T.O.S. ( che è irreversibile e quindi definitivo), inevitabilmente, da quel momento in poi la mia vita cambierà. Soprattutto io vorrò che la mia vita cambi e vorrò di conseguenza cancellare ogni possibile traccia della vita precedente e delle sofferenze ad essa collegate.
Nel nostro forum ci sono molte brave persone ed amici preziosi, ma quando si compie un cambiamento di sesso cambiano anche le esigenze e le priorità e credo di capire che continuare a frequentare le persone che si frequentavano prima rappresenta solo un focolaio di dolore e di disagio. Si rende necessario, per la propria serenità interiore, tagliare tutti i ponti col passato, a meno forse di pochi e fondamentali riferimenti, diversi per ognuno, e costruire qualcosa di nuovo, scrivere su un foglio bianco.
Non è cattiveria o egoismo, ma spirito di sopravvivenza.
Ho visto Leda l'ultima volta qualche mese fa e mi è sembrata distratta, come se non le importasse affatto di esserci incontrati, come se avesse altro di più importante da fare che parlare con me. Sul momento sono rimasto perplesso, ripensando al calore ed all'intensità con la quale qualche anno fa ci scrivevamo o telefonavamo, ma poi mi sono reso conto che le cose cambiano e che per lei sono cambiate radicalmente, in un modo che pochi possono immaginare.
Per questa ragione credo che per una persona transessuale sia quasi fisiologico e perfino auspicabile e terapeutico abbandonare il forum e le persone che ne fanno parte, perché rappresentano un legame con un passato che è stato pieno di sofferenza e che si vuole solo dimenticare.

Leda è venuta a vivere a poche centinaia di metri dalla casa dove trascorro i fine settimana con la mia Morosa, ma forse la vedo e la sento meno di prima. Questo ovviamente mi dispiace, ma mi rendo conto che ora la sua vita è orientata in una diversa direzione e che se avrà desiderio di rivederci, sa perfettamente cosa fare.
Io me ne sto al mio posto, senza disturbare e se dovrà succedere che ci vediamo succederà, che sia a Torino, a Cascina Arciprete o altrove.

Ciao Leda, un bacio. Sarebbe bello averti con noi alla cena dell' 11 agosto.
Inviato dalla mia moka utilizzando Talpatrack !!
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Sery
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Re: Il lungo viaggio di Leda

Messaggio da Sery »

Io sono ancora qui, non nego il mio passato ma soprattutto ho stretto molte amicizie qui dentro. Per me siete persone e questo posto non rappresenta alcunché di doloroso
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kymera
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Re: Il lungo viaggio di Leda

Messaggio da kymera »

Prima di tutto mi piace discutere ancora, anche se solo a distanza, con persone care.
Anche per me questo posto non rappresenta un aggancio con un passato doloroso ma, piuttosto, il punto esatto da cui io sono partita, lo ricordo con precisione, nella tardissima serata del 30 dicembre 2008.
Era dolorosa la mia vita, non questo posto né le persone che lo animavano e che in parte sono ancora qui.
Non ho voluto, con tutte le mie forze, tagliare con un passato né prendere un nuovo foglio bianco, perché la mia vita era un foglio già pasticciato ma intenso e, soprattutto, rappresentava ciò che ero e ancora sono.
In questa esperienza ho conosciuto molte persone che hanno transizionato, moltissime.
A me pare che l'approccio della frattura tra la "vita precedente" e quella presente e futura non sia vincente.
"Tenere insieme" passato è presente è un lavoro molto impegnativo, ma per me è stato anche il fattore principale che mi ha permesso di essere oggi una persona serena.
Per molto tempo ho pensato che avrei dovuto cambiare lavoro, ambiente, città.
Ci ho anche provato: la prospettiva di non dover spiegare niente era allettante.
Però a un certo punto ho detto che no, non volevo quello.
Ho fatto coming out, in un ambiente professionale molto rigoroso e poco fantasioso, con molta fatica, con una logica quasi "uno a uno".
Ho spiegato, parlato, mi sono esposta.
I miei interlocutori hanno capito e anzi direi accolto il mio cambiamento, spesso addirittura con entusiasmo.
La stessa cosa ha riguardato la mia famiglia.
Ci siamo dotati tutti di molta pazienza e ho scoperto che erano tutti pronti a fare questa strada insieme a me.
Se mi fossi fermata alle prime difficoltà, sarei oggi probabilmente una persona sola.
Ma non voglio fare paragoni perché ognuno di noi vive in un certo contesto, e il mio era un contesto favorevole.
Le cose con mia moglie sono andate diversamente, non c'è stata una scoperta accidentale ma una rivelazione, e non c'è stato un rifiuto violento ma decisamente altro. Non mi ha detto "raccogli tutte le tue cose e vattene", ma "lasciami il tempo di capire se il nostro progetto di vita può proseguire", e dopo poco tempo la proposta di fare tutto insieme e restare noi, la nostra famiglia.
Forse è anche il "com'è andata" che cambia la relazione che io ho con questo posto, e se non lo frequento più assiduamente non è perché mi ricorda un male, ma perché - passatemi la battuta - io oggi sono un padre di famiglia immerso nel proprio lavoro e nelle cose quotidiane di una famiglia che fa molte cose insieme.
Travestirsi è spesso un "segreto", che assorbe energie e tempo; quando il travestimento è la spia iniziale di una transizione, con essa quelle energie e quel tempo si liberano in favore di attività più ordinarie.
Molti degli argomenti che si affrontano qui sono all'esterno della vita che io conduco oggi, ma ogni tanto io ho voglia di venire qui, e leggo.
Rarissimamente scrivo, come in questa occasione, però leggo e torno, e mentre leggo ricordo con nostalgia persone a cui mi sono affezionata e che mi hanno aiutata. Davide, Anna, Veronica, ma anche altre.
Davide una notte non mi ha mollata in chat sino a che non fosse certo che io stessi meglio, perché io quella notte stavo molto male, troppo. Il giorno dopo mi ha chiamata più volte. Era la primavera del 2009.
Anna, in quel periodo, mi invitò a casa sua, mi diede dei vestiti (io non ne avevo), mi fece trucare, mi fece delle foto, mi preparò la cena, mi ospitò per la notte. Poi mi scrisse una bellissima email in cui, chiudendo, mi diceva di aver cura della donna che sarei stata se fossi nata femmina. Ho osservato quel suggerimento e forse sono andata oltre, prendendomi cura di quella donna nonostante non fosse nata femmina, superando l'ostacolo che razionalmente pare insormontabile. Prendendomene cura al punto di renderla una persona nel mondo e non più solo una fotografia.
Qui ho avuto un sacco di cose "gratis", perché ci sono delle persone straordinarie da cui io non voglio affatto prendere le distanze.
Non lo dimentico.
Riesco solo, e molto di rado, a vedermi con Veronica.
Quelle giornate con lei io sono felice nel vederla radiosa, e mentre siamo insieme noi ci divertiamo, parliamo, siamo presenti, lei gioisce della mia "nuova" vita e io di vederla contenta di quello spazio che le è indispensabile.
A volte lei dice qualcosa che suona un po' come "tu hai fatto qualcosa di grandioso, non sei come me", e invece io la sento come me.
Anzi, per la verità decisamente più bella : Wink :
Ciao forum
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Re: Il lungo viaggio di Leda

Messaggio da vernica71 »

Ben tornata Laura... bello rileggerti ogni tanto...

Veronica
Se io sono un CD... chi o cos'è un DVD?

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So far, the universe is winning!" (Robert Cringley)
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Re: Il lungo viaggio di Leda

Messaggio da angelaingrid »

virgolette ha scritto: Le persone che compiono "il passo" e smettono di accontentarsi del semplice travestimento solitamente spariscono dal forum. Non solo, ma smettono di frequentare le persone che frequentavano prima.
Posso confermarlo.
Anzi, conosc(ev)o una che, dopo l'operazione, ha deciso di rompere del tutto i ponti con tutte quelle persone che conosceva prima, genitori compresi (!). Non solo, ma poi ha sempre perfino negato di essere mai stata un maschio e si chiedeva come mai non restava incinta...

Strani scherzi che fanno gli ormoni. : Eeek :
Angela Ingrid non è così. È che la disegnano così.
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Re: Il lungo viaggio di Leda

Messaggio da valeriaconte »

angelaingrid ha scritto:
virgolette ha scritto: Le persone che compiono "il passo" e smettono di accontentarsi del semplice travestimento solitamente spariscono dal forum. Non solo, ma smettono di frequentare le persone che frequentavano prima.
Posso confermarlo.
Anzi, conosc(ev)o una che, dopo l'operazione, ha deciso di rompere del tutto i ponti con tutte quelle persone che conosceva prima, genitori compresi (!). Non solo, ma poi ha sempre perfino negato di essere mai stata un maschio e si chiedeva come mai non restava incinta...

Strani scherzi che fanno gli ormoni. : Eeek :
Autoconvicimento estremo !
Rimanere incinta è da fantascienza : Wink :

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Re: Il lungo viaggio di Leda

Messaggio da LauraB »

Ogni persona è una storia a se, e di conseguenza anche le scelte che fa sono uniche, personali, motivabili.
Se la vita ti "sorride", anche tu puoi avere un approcio più sereno con il mondo, viceversa è un piccolo calvario con una croce da portare ogni giorno.
Anche le situazioni ti possono portare lontano, dalle persone, dal forum, da altri ambienti.

Io posso dire che al momento rischio un indigestione di conoscenze, e il tempo purtroppo non è infinito, sono 24h al giorno. C è il forum, che assorbe parecchio tempo, c è il gruppo Sat, ci sono due miei profili facebook, solo per citare questi ambiti. C è la famiglia, il lavoro, l impegno sociale e politico, la casa da mandare avanti.. questo per dire che ho conosciuto tantissime persone, tante molto valide, ma mi è impossibile relazionarmi con tutte con un minimo di frequenza. da queste persone e gruppi ho avuto tanto, e il mio rapporto non cambia, anche con chi non sento da tempo.
certo il forum ha un impronta ovviamente cd, e le esigenze T sono altre, per cui puo capitare di dover fare una scelta e dare la precedenza alla situazione più "immediata".

C è chi lascia, per rifarsi una nuova vita, c è chi non prova "imbarazzo" per il proprio passato e non ha problemi a far capire come era prima. Entrambe scelte legittime e comprensibili.
Laura Bianchi
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Re: Il lungo viaggio di Leda

Messaggio da Maurina »

Che dire,
queste testimonianze mi colpiscono in pieno, essendo ai primi passi di un cambiamento che non so ancora dove mi portera'.
Le parole di Kimera, che essendo nuova di questo forum non avevo avuto modo mai di leggere, così come quelle di Sery e delle poche altre iscritte a queste pagine che hanno intrapreso il difficile percorso di transizione anche attraverso la Tos, sono rare quanto preziose per me e per tutte coloro che meditano un cambiamento così importante.
Per il resto Laura B ancora una volta ha anticipato il mio pensiero.
: Wink :
La transizione è una cosa così delicata, complessa e personale che ognuno trova la strada che ritiene migliore per raggiungerla.
Lo scopo finale, in fondo, è il proprio equilibrio.
Quindi c'è chi prende un foglio bianco e riscrive tutto, dal lavoro agli amici sino alla famiglia come ha fatto Leda anche se premetto di non conoscere la sua storia se non attraverso questo forum e qualche articolo letto qua e la (a proposito concordo che l'articolo in questione è un tantino troppo negativo)
Cancellare tutto e riscrivere chiede tanta forza d'animo e coraggio perchè una volta crollati i ponti sarà difficile tornare indietro, ma credo che queste scelte radicali a volte siano anche condizionate e non del tutto volute.
Non che le altre strade siano comunque piu' semplici.
Daltronde stiamo parlando di transizione, una cosa veramente grande anche se chi la vive tende a ridimenzionarla accettando di buon grado i vari cambiamenti, le cose belle e quelle brutte che inevitabilmente ci sono.
Io, sinceramente, continuando a prendere come esempio le pagine di un libro, sono per continuare a scrivere su quel foglio stropicciato e pieno di sottolineature, errori e cancellature che rappresenta il mio passato.
L'idea è quella di mescolare il vecchio e il nuovo con la consapevolezza del proprio vissuto ma con lo sguardo proiettato nel futuro. In sostanza provare
a cancellare soltanto quello che non serve e scrivere cose nuove senza piu' condizionamenti e sensi di colpa.
Ma per farlo bisogna tenere in considerazione il contesto, perchè potrebbero esserci delle grandi conflittualita' e qualcuno potrebbe non essere d'accordo a trovare nuovi equilibri e chiederti senza mezzi termini di cancellare alcune righe scritte in passato.
Sia nelle amicizie che in famiglia, ma anche nel lavoro.
Quindi sono pienamente consapevole che la scrittura delle prossime pagine non dipenderà soltanto da me anche se mi impegnerò in fondo affinchè la mia nuova vita si integri il piu' possibile con quella vecchia perchè quel che ho scritto sin qui non è tutto schifo ma ci sono anche cose buone.
In merito a chi si allontana da questo forum dopo la transizione, non credo che lo faccia per cancellare una pagina dolorosa.
Per quel che ho visto in queste settimane qui non c'è niente di particolarmente doloroso, ma solo tante persone che vivono in maniera differente la propria passione, la propria femminilità e la propria vita confrontandosi con il mondo.
Ma è comunque evidente che alcune tematiche trattate sono esclusivamente legate al travestitismo, che poco o niente si conciliano con la transizione.
L'argomento delle protesi al seno, giusto per fare un esempio, interesserà poco o niente a chi è in cura ormonale.
Il dilemma se uscire di casa già truccate o farlo in auto per non farsi sgamare dal vicino impiccione, è un altro problema che alla transgender o transessuale dichiarata non tocca minimamente.
Potrei proseguire all'infinito ma mi fermo qua tanto avete capito.
Quindi l'allontanamento da questo sito potrebbe essere fisiologico, anche se giustamente, qualcuno, può controbattere che un saluto di tanto in tanto lo si può anche fare alle vecchie amiche del Forum
Questo mi sembra giusto.
Come al solito sono stata prolissa e pallosa.
Besos a tutte,
Glo'
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Re: Il lungo viaggio di Leda

Messaggio da paolina »

Io come molte sapranno sto intraprendendo il percorso,sono agli inizi ma la strada diciamo che è abbastanza chiara e delineata.Non so esattamente come andrà a finire ma diciamo che i dubbi oramai sono pochi.Frequento tantissimo e sono molto presente su un gruppo facebook trans ftm mtf,uno dei più attivi in italia,dove sono iscritta con il mio unico profilo generando un pò di confusione in quanto il nome è il mio di battesimo.Nonostante questo e nonostante il tempo sia poco sono molto legata a questo forum,perchè anche se lo frequento da pochi mesi è stato anche grazie a questo ambiente virtuale chè ho capito tantissime cose di me,mi ero avvicinata a voi dopo un lunghissimo periodo di negazione totale di me stessa,ho mosso con voi i primi passi,con voi ho coronato il mio vecchio sogno di eliminare la barba,e sopratto con voi sono arrivata a prendere la decisione di andare al MIT.Ho capito tanto di me stessa qua dentro,tanto di cosa sono e tanto di cosa non sono,ammiro e invidio molte di voi sia chi sta andando avanti col percorso e sia chi riesce a vivere in due scarpe senza sentire il disagio che invece io ho sempre provato,ma soprattutto invidio chi riesce a giocare con queste cose.

In ogni caso cmq proseguirà la mia vita sociale e non,non rinnegherò mai il passato e mai come certe sciroccate brucerò le mie vecchie foto,non sono nata donna e nonostante ormoni ed eventuale chirurgia mai lo diventerò al 100% purtroppo, e quindi per me è folle rinnegare il proprio passato; ho sofferto tanto in questi mesi con il profondo rimpianto di non aver iniziato prima ma lavorandoci sopra ho capito che è stupido e assurdo piangere sul latte versato.
E rimarrò sempre legata a questo forum perchè proprio qua c'è stata la svolta e non voglio dimenticare da dove poi sostanzialmente è partito tutto.
4467

La vera violenza,la violenza che considero imperdonabile​,è la violenza che facciamo a noi stessi quando abbiamo paura di essere chi siamo davvero...
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