Gender fluid

Re: Gender fluid

Messaggioda Luna » giovedì 28 febbraio 2019, 20:02

Maurina ha scritto:Ma alla fine è una questione di identità o uno stile di vita?


E' una questione di identità, ma come ho già scritto (se non sbaglio) i media ne fanno invece una questione di stile di vita.
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Re: Gender fluid

Messaggioda LauraB » domenica 3 marzo 2019, 13:36

Maurina ha scritto:Quel che so è che prima stavo male, ora no.


Questo è il punto.. io (tu, lei, lui) sto bene. deve essere cosi. Mi sentissi oer assurdo anche napoleone (o Giuseppina.. : Chessygrin : ) ma sto bene. Non sono pazza, non sono pericolosa, anzi, ho vari impegni di volontariato, la mia fedina penale è pulitissima, le mie analisi perfette.. : Wink : : Wink :

I problemi vengono da fuori, da una società che ti obbliga ad essere binario, e se esci sei segnato (eufemismo) a vita ( o a morte..). Una società cha in generale non ha ancora imparato a mettere la vita e l amore davanti a tutto, dove è il volontariato a dover sopperire alle carenze di uno Stato, stato che vuole certificare "chi" tu sei. Non del tutto sbagliato, ma comunque un po troppi lacci e laccetti.

E la società è incarnata da altri, i colleghi, i famigliari, i vicini.. Società che sembra fare delle distinzioni: prima il maschio, bianco, poi gli altri.. come se ci fosse una classifica..

Chicca.love ha scritto: ma nella mia visione questo deriva anche da una binarieta educativa di impronta cristiana in cui o si è maschi o si è femmine.


Io mi dichiaro idealmente 70% donna, 30 per cento uomo. Per dire che io stessa seppur costretta a "essere vista" come binaria, non sono solo rosa. Sempre valutando la stereotipità dell essere uomo essere donna.

Chicca.love ha scritto: se esistesse e fosse accettata la presenza, come in tantissime culture del terzo sesso , forse l adeguamento al sentito interno potrebbe trovare soddisfazioni diverse.


E' sempre un problema di accettazione. Non è una novità che nel resto dell europa (in generale e con le ovvie eccezioni) c è più tolleranza.

Sul genderfluid mi dispiace portare un po fuori tema, ma non sapendone quasi niente, mi astengo dal parlarne
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Re: Gender fluid

Messaggioda Jackie89 » mercoledì 22 aprile 2020, 22:33

Genderfluid è uno dei termini che ho valutato e sto valutando per me. Da una parte sono ormai convinto che quella che provo sia disforia (non saprei come altro chiamare il "disprezzo" per i propri caratteri sessuali primari e secondari, il fastidio al pensiero di usarli, il sentirsi come un mutilato che ha bisogno di usare protesi, lo starci male ecc). Dall'altra ho 30 anni e prima dell'ultimo anno, anche se dei segnali c'erano, non ho mai sospettato di soffrire di disforia di genere. Mi chiedevo come fosse possibile non esserne consapevole anche prima, visto che ora le sensazioni sono così evidenti e chiare da essere inequivocabili; ho sempre pensato che la disforia non potesse essere qualcosa che si scopre alla mia età, perciò l'avevo esclusa come spiegazione. Forse però questo mi ha portato un po' fuori strada. Sta di fatto che non è una condizione nata dal nulla, ma che semmai è andata peggiorando nel tempo: ho sempre provato una sorta di una dissonanza verso il mio corpo, però prima mi davo altre spiegazioni. Allora ho pensato che forse potrei essermi spostato lungo un'asse, su un continuum: magari in passato ero più a mio agio, mentre ora non lo sono più. Questo magari potrebbe rientrare nel concetto di "fluidità" del termine "genderfluid". Vedo che qui ci sono persone molto, molto più esperte di me. Spero che qualcuno abbia voglia di intervenire per correggere quello che ho scritto, perché magari sono io a fare confusione, non sarebbe la prima volta. :)
Ultima modifica di Jackie89 il giovedì 23 aprile 2020, 3:24, modificato 1 volta in totale.
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Re: Gender fluid

Messaggioda LauraB » mercoledì 22 aprile 2020, 23:03

mi sembra una "diagnosi" corretta, anche se essendo cose delicate sarà il tempo a dire il vero..
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Re: Gender fluid

Messaggioda Jackie89 » mercoledì 22 aprile 2020, 23:53

LauraB ha scritto:mi sembra una "diagnosi" corretta, anche se essendo cose delicate sarà il tempo a dire il vero..


Ok... Temevo di aver inteso male il termine... Grazie : Love :


P.s. Sono comunque nel panico.
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Re: Gender fluid

Messaggioda LauraB » giovedì 23 aprile 2020, 11:46

Jackie89 ha scritto: Sono comunque nel panico.


panico? niente panico, capisco la tua situazione, che se ti dovesse davvero creare problemi è da affrontare con uno specialista, direi meglio se del campo.
Io ci sono passata, visto che burocraticamente sono a fine transizione...
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Re: Gender fluid

Messaggioda Frida » giovedì 23 aprile 2020, 12:22

Jackie89 ha scritto: però prima mi davo altre spiegazioni. Allora ho pensato che forse potrei essermi spostato lungo un'asse, su un continuum: magari in passato ero più a mio agio, mentre ora non lo sono più. Questo magari potrebbe rientrare nel concetto di "fluidità" del termine "genderfluid". Vedo che qui ci sono persone molto, molto più esperte di me. Spero che qualcuno abbia voglia di intervenire per correggere quello che ho scritto, perché magari sono io a fare confusione, non sarebbe la prima volta. :)


Quali sono le altre spiegazioni che ti sei dato?

Premetto che io sono "gender critical" nel senso che per me le autodiagnosi tendono a dare spiegazioni sulla base di quello che si conosce o che si è sentito dire. La transizione è una possibilità ma non è l'unica. La domanda è cosa è cambiato per cui prima eri a tuo agio e ora non lo sei?
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Re: Gender fluid

Messaggioda PancyCoat » giovedì 23 aprile 2020, 12:37

Premetto che per genere mi riferisco all'identità che ci si sente, non a quella biologica (volendo ci sarebbe anche un discorso a parte per l'intersessualità o cromosomi xx e xy, ma meglio non andate OT dal topic). Culturalmente arriviamo da un pensiero la cui sintesi può essere espressa con: "sei nato uomo, comportati da maschio" o "sei nata donna, comportati da femmina". Questo binarismo (non avendo avuto altri riferimenti, se non ultimamente) l'ho assorbito in passato, ora ho una concezione più "fluida" sull'argomento.

Forse c'è un un'associazione troppo stretta fra i termini uomo = maschile e donna = femminile.
Credo che nessuno sia al 100% un genere e 0% l'altro, e come prima di me giustamente scrivevano si può essere 70% e 30% ad esempio. Termini come gender fluid (o not-binary o neutral) servono per dare respiro alla identità che è una cosa soggettiva. Poi dopo c'è l'espressione di genere, che al di la di come ci si sente, è quella che si porta all'esterno ed è influenzata dagli ambiti in cui si vive, e dalle aspettative interne ed esterne.

Una frase che, visto che nell'ultimo periodo mi sono interessata all'argomento, ho trovato fuorviante è: "allora se qualcuno si sente un comodino, devo pure dargli ragione?". Questa opposizione non ha senso perchè l'identificazione è sul genere (o su aspetti di genere), non su una cosa inanimata. Parlando di me: se svolgo un'azione pratica, tipo andare in posta a pagare una bolletta, poco mi interessa esprimermi come donna o uomo. Se invece sono in un'ambito più personale, intimo, magari si, perchè li c'è qualcosa in cui si esprime la mia persona.
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Re: Gender fluid

Messaggioda Jackie89 » giovedì 23 aprile 2020, 12:55

LauraB ha scritto:panico? niente panico, capisco la tua situazione, che se ti dovesse davvero creare problemi è da affrontare con uno specialista, direi meglio se del campo.
Io ci sono passata, visto che burocraticamente sono a fine transizione...


Sì, intendo... Sto cercando di capire quali opzioni ci sono per il futuro, ma entrambe quelle che mi sono venute in mente mi sembrano piene di sofferenza.

Frida ha scritto:
Jackie89 ha scritto: però prima mi davo altre spiegazioni.


Quali sono le altre spiegazioni che ti sei dato?


Intendi prima o adesso? Prima pensavo di essere semplicemente poco femminile. Pensavo fosse questione di carattere. Pensavo che le altre si sforzassero semplicemente più di me di adeguarsi allo standard, mentre io non ci riuscivo molto oppure non avevo interesse a farlo. Quando ero a disagio con un partner, pensavo di avere dei freni da superare, di farla troppo lunga, o di aver semplicemente sbagliato partner, e pensavo che cambiandolo avrei risolto. Pensavo di avere blocchi, talvolta di dubbia origine, talvolta di origine traumatica, di aver sviluppato una sessuofobia, di non essere capace di accettarmi, ecc. Oppure pensavo che in fondo anche le altre provassero le stesse cose ma che avessero semplicemente un altro carattere per affrontarle.
Spiegazioni che sto valutando adesso: quella della fluidità che ho detto sopra. L'altra è che semplicemente la situazione sia stata sempre la stessa, solo che prima non avevo gli strumenti per interpretarla e questo faceva sì che io non mi dicessi chiaramente le cose.
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Re: Gender fluid

Messaggioda Frida » giovedì 23 aprile 2020, 13:28

PancyCoat ha scritto: Parlando di me: se svolgo un'azione pratica, tipo andare in posta a pagare una bolletta, poco mi interessa esprimermi come donna o uomo. Se invece sono in un'ambito più personale, intimo, magari si, perchè li c'è qualcosa in cui si esprime la mia persona.


Andare in posta o fare l'amore con qualcuno non cambia l'identità di genere.

Costruirsi un’identità su misura, nella quale sentirsi a proprio agio, ed essere libero di poter esprimere qualsiasi pensiero, desiderio e fantasia resta un concetto seducente antirealista.

Ci sono due principali strade:
1. affrontare la realtà accettando la scabrosità di certe nostre azioni.
2. fare un percorso misticheggiante che ci renda più accettabili agli altri.
Frida
 

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