giornata mondiale contro l'omo-transfobia

Re: giornata mondiale contro l'omo-transfobia

Messaggioda Frida » sabato 23 maggio 2020, 11:11

angelaingrid ha scritto:Mi era sfuggito, scusatemi, ma...

Frida ha scritto:Comunque visto che scrivi sceneggiature...


: Eeek : : Eeek : : Eeek :

IO?!? E quando mai?


: Chessygrin : però scrivi bene! potresti sempre cominciare : Smile :

Nel cinema americano i gay sono assassini, disturbati oppure sono macchiette; resta proibito far vedere scene omoerotiche come, ad esempio due uomini che si baciano.
Il cosiddetto "codice hays" proibiva la rappresentazione esplicita del personaggio gay nel cinema hollywoodiano. Non è cambiato molto, la commissione censoria continua nel suo lavoro. Non c'è da meravigliarsi se il tema viene trattato in forma sarcastica proiettando sullo spettatore una realtà filtrata e stereotipata.

Di recente ho visto, per caso, "nemesi", della serie, quando la trama langue partono le pallottole. La trama avrebbe potuto reggersi anche con protagonista un FTM ma poi avrebbero dovuto girare una scena omoerotica al maschile, il che come sappiamo è proibito, mentre una scena lesbo resta sempre gradita nell'immaginario eteroerotico collettivo.

Lo spettattatore omo non si turba ( o quasi) assistendo a una scena eteroerotica. Francamente penso che se ogni tanto lo spettattore etero assistesse a una scena in cui due uomini si baciano, forse non dovrebbe turbarsi così tanto. Vista la violenza dei temi trattati dal cinema americano mi chiedo come farebbe a scandalizzarsi sul tema omo? omofobia?
Frida
 

Re: giornata mondiale contro l'omo-transfobia

Messaggioda Celeste » sabato 23 maggio 2020, 11:43

Frida ha scritto:ma poi avrebbero dovuto girare una scena omoerotica al maschile, il che come sappiamo è proibito, mentre una scena lesbo resta sempre gradita nell'immaginario eteroerotico collettivo.

Giustamente rilevi la differenza di trattamento tra omosessualità maschile e femminile. Per me potrebbe anche essere dovuta a quello che notavo prima. Cioè se associamo il maschile a qualcosa di opposto all'amore, allora ne deriverà che due esseri maschili non potranno fare insieme qualcosa che ha a che fare con l'amore... e quindi ciò che potrebbero fare sarebbe terribile, orribile, perverso! Se invece la psiche collettiva permettesse all'amore di essere anche dentro il maschile allora forse le cose cambierebbero.
Celeste
 

Re: giornata mondiale contro l'omo-transfobia

Messaggioda Frida » sabato 23 maggio 2020, 13:25

Celeste ha scritto:
Frida ha scritto:ma poi avrebbero dovuto girare una scena omoerotica al maschile, il che come sappiamo è proibito, mentre una scena lesbo resta sempre gradita nell'immaginario eteroerotico collettivo.

Giustamente rilevi la differenza di trattamento tra omosessualità maschile e femminile. Per me potrebbe anche essere dovuta a quello che notavo prima. Cioè se associamo il maschile a qualcosa di opposto all'amore, allora ne deriverà che due esseri maschili non potranno fare insieme qualcosa che ha a che fare con l'amore... e quindi ciò che potrebbero fare sarebbe terribile, orribile, perverso! Se invece la psiche collettiva permettesse all'amore di essere anche dentro il maschile allora forse le cose cambierebbero.


: Smile : La "psiche collettiva", mi sei diventata junghiana? condivido la tua analisi anche se per me il soggetto più influente resta sempre la psiche individuale. Il bacio ad esempio è un atto perverso che mette in contatto due zone erogene orali al posto di quelle genitali. Il bacio omosessuale è proibito dal nostro censore interno che rifiuta l'immagine omoerotica ma non la perversione. Il baciare, come versione relativamente tarda dell’erotismo orale, ci collega alle nostre più precoci relazioni con noi stessi e con gli altri. Dall'esterno si potrebbe provare a dissociare il bacio maschile dall'effeminatezza che trascina ogni adolescente maschio verso la propria omofobia però non conosco studi in merito. E' vero che l’immagine pubblicamente accettabile della vita sessuale privata delle persone passa attraverso il bacio. Forse basterebbe vedere più spesso in giro una coppia omo che si bacia. Il problema è che gli omosessuali sono i primi a vergognarsi di esserlo, preferendo, sbagliando, secondo me, che l'immagine publicamente accettabile della loro vita sessuale resti in penombra.
Frida
 

Re: giornata mondiale contro l'omo-transfobia

Messaggioda Celeste » sabato 23 maggio 2020, 13:42

Frida ha scritto:
Celeste ha scritto:
Frida ha scritto:ma poi avrebbero dovuto girare una scena omoerotica al maschile, il che come sappiamo è proibito, mentre una scena lesbo resta sempre gradita nell'immaginario eteroerotico collettivo.

Giustamente rilevi la differenza di trattamento tra omosessualità maschile e femminile. Per me potrebbe anche essere dovuta a quello che notavo prima. Cioè se associamo il maschile a qualcosa di opposto all'amore, allora ne deriverà che due esseri maschili non potranno fare insieme qualcosa che ha a che fare con l'amore... e quindi ciò che potrebbero fare sarebbe terribile, orribile, perverso! Se invece la psiche collettiva permettesse all'amore di essere anche dentro il maschile allora forse le cose cambierebbero.


: Smile : La "psiche collettiva", mi sei diventata junghiana? condivido la tua analisi anche se per me il soggetto più influente resta sempre la psiche individuale. Il bacio ad esempio è un atto perverso che mette in contatto due zone erogene orali al posto di quelle genitali. Il bacio omosessuale è proibito dal nostro censore interno che rifiuta l'immagine omoerotica ma non la perversione. Il baciare, come versione relativamente tarda dell’erotismo orale, ci collega alle nostre più precoci relazioni con noi stessi e con gli altri. Dall'esterno si potrebbe provare a dissociare il bacio maschile dall'effeminatezza che trascina ogni adolescente maschio verso la propria omofobia però non conosco studi in merito. E' vero che l’immagine pubblicamente accettabile della vita sessuale privata delle persone passa attraverso il bacio. Forse basterebbe vedere più spesso in giro una coppia omo che si bacia. Il problema è che gli omosessuali sono i primi a vergognarsi di esserlo, preferendo, sbagliando, secondo me, che l'immagine publicamente accettabile della loro vita sessuale resti in penombra.

In realtà Jung lo conosco poco, come tantissimi altri studiosi occidentali perché ho un rigetto verso le parole complicate... il mio cervello proprio non è capace di comprenderle, io funziono molto meglio con le immagini, sensazioni o concetti semplici e sperimentabili. Quindi per psiche collettiva non intendo qualcosa di Junghiano, ma semplicemente quello che la gente pensa. Se gli omosessuali stessi si vergognano a mostrarsi per me hanno paura del giudizio degli altri e delle altre, e non hanno tutti i torti perché la gente purtroppo pensa male, sceglie di pensare male. L'amore è anche Bellezza e non credo che sia solo un problema di baci, ma anche di tutta la sessualità gay che probabilmente non viene colta nella sua Bellezza per il motivo che ho detto. Il tutto secondo me.
Celeste
 

Re: giornata mondiale contro l'omo-transfobia

Messaggioda LauraB » sabato 23 maggio 2020, 14:12

Celeste ha scritto:Tutto il resto che hai appena detto lo condivido davvero, ma questo proprio no.


rispetto la diversa visione, ma nel mondo venere è conosciuta come dea dell'amore e associata alla femminilità, marte alla guerra e al maschile.

Celeste ha scritto:Per me l'amore è unione, l'amore non ha confini, l'amore è nella mascolinità come nella femminilità. Se cerco un simbolo d'amore non vado certo a cercarlo nella contrapposizione tra Marte e Venere, ma in qualcosa che unisca e allo stesso tempo sia dentro agli opposti.


Sono daccordissimo, solo che io non stavo cercando un simbolo d'amore ma stavo fotografando una realtà.

Frida ha scritto:Lo spettattatore omo non si turba ( o quasi) assistendo a una scena eteroerotica. Francamente penso che se ogni tanto lo spettattore etero assistesse a una scena in cui due uomini si baciano, forse non dovrebbe turbarsi così tanto. Vista la violenza dei temi trattati dal cinema americano mi chiedo come farebbe a scandalizzarsi sul tema omo? omofobia?


concordo, passa tanta violenza, tanti omicidi ( provate a contarli..) che forse ci abbiamo fatto l'assuefazione. Il che non è bello... dovremmo ragionare già solo su questo aspetto.

Mentre una scena d'amore stranamente sconvolge, almeno alcuni. Qui c è una mancanza di assuefazione.

Strana società , la nostra.

Celeste ha scritto:Se invece la psiche collettiva permettesse all'amore di essere anche dentro il maschile allora forse le cose cambierebbero.



magari, fosse cosi sarebbe bello. idee per arrivarci?

Frida ha scritto:Forse basterebbe vedere più spesso in giro una coppia omo che si bacia. Il problema è che gli omosessuali sono i primi a vergognarsi di esserlo, preferendo, sbagliando, secondo me, che l'immagine publicamente accettabile della loro vita sessuale resti in penombra.


Celeste ha scritto: Se gli omosessuali stessi si vergognano a mostrarsi per me hanno paura del giudizio degli altri e delle altre, e non hanno tutti i torti perché la gente purtroppo pensa male, sceglie di pensare male.


Non è tanto vergogna o paura del giudizio, anche quello.
Ma è la paura di aggressioni, verbali o fisiche a frenare il 60%.

nel rapporto annuale sulle violenze, nell'ultimo anno (12 mesi) sono venuti alla luce (denunciati) 138 casi.
Cito:

10 novenbre, Pisa, estorsione o outing
13 g3nnaio, lucca, aggressione fisica
12 0ttobre, firenze , aggressione fisica
24 settembre, Massa, aggressione fisica...
11 agosto, l'Aquila, aggressione fisica.

mi fermo qui..

Celeste ha scritto:L'amore è anche Bellezza e non credo che sia solo un problema di baci, ma anche di tutta la sessualità gay che probabilmente non viene colta nella sua Bellezza


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Re: giornata mondiale contro l'omo-transfobia

Messaggioda Frida » sabato 23 maggio 2020, 18:31

Celeste ha scritto:Quindi per psiche collettiva non intendo qualcosa di Junghiano, ma semplicemente quello che la gente pensa.

Che poi è la stessa cosa espressa analiticamente. : Smile :

Celeste ha scritto:Se gli omosessuali stessi si vergognano a mostrarsi per me hanno paura del giudizio degli altri e delle altre, e non hanno tutti i torti perché la gente purtroppo pensa male, sceglie di pensare male. L'amore è anche Bellezza e non credo che sia solo un problema di baci, ma anche di tutta la sessualità gay che probabilmente non viene colta nella sua Bellezza per il motivo che ho detto. Il tutto secondo me.


A 13 anni Io non sarei potuta andare via di casa, ho dovuto aspettare la maggiore età. Anche se quando si diventa adulti il giudizio altrui conta fino a un certo punto, siamo d'accordo che un ambiente più accogliente aiuterebbe molto. In generale direi che resta un problema culturale quello di vivere tutta la sessualità, non solo quella gay, come proibita.

Negli anni 90, vedendo le prostitute per strada, i miei colleghi scandinavi, mi chiesero se alle ragazze italiane non piacesse fare l'amore; risposi che la prostituzione è e resta solo un problema maschile.
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Re: giornata mondiale contro l'omo-transfobia

Messaggioda Celeste » domenica 24 maggio 2020, 8:55

LauraB ha scritto:
Celeste ha scritto:Se invece la psiche collettiva permettesse all'amore di essere anche dentro il maschile allora forse le cose cambierebbero.

magari, fosse cosi sarebbe bello. idee per arrivarci?


Questa domanda è importante, potrebbe essere uno stimolo positivo alla creazione di qualcosa oppure potrebbe portare alla deprimente conclusione immediata che non si possa fare niente... nella mia vita ho sentito varie persone rinunciare alla voglia di positività, solo perché nella loro testa hanno dato spazio alla terribile constatazione di essere impotenti nei confronti dei mali del mondo (chissà perché il male viene spesso visto fuori da sé... e quando invece viene visto dentro di sé porta alla disperazione invece dell'impegno al miglioramento).

Per quanto mi riguarda per ora (ho specificato per ora perché il tempo e l'esperienza possono sempre portare nuove cose) mi limito ad osservare che:

1 - Nel mondo siamo circa 7,6 miliardi e ognun* può credere a quello che gli pare.

2 - Ognun* ha una sua responsabilità in quello che fa, dice e pensa. L'esempio che si dà con se stess* è importantissimo ed è anche importante il contributo che si dà come comunicazione, tutti infatti contribuiamo a creare la "società" o a diffondere e creare cultura. Poi è logico che alcune persone possono avere (o conquistare) maggiore influenza o potere di altre.

Anche scrivere su questo forum è una responsabilità, si può decidere cosa scrivere e quello che verrà letto avrà comunque un effetto. A tal proposito in questo momento mi sento di inserire il link a questo dipinto di Botticelli "Venere e Marte":https://it.wikipedia.org/wiki/Venere_e_Marte

Sulla pagina di Wikipedia dapprima si dice che il significato è "oscuro", ma poi ci si lancia (ecco la responsabilità di cui parlavo) a diffondere quella che quasi sicuramente ("ma quasi sicuramente va letto" cit.) sarebbe l'interpretazione che si dovrebbe dare: "la donna appare come forza civilizzatrice che equilibra l'aggressività maschile". A me invece quel dipinto suggerisce che adorare Marte porta come conseguenza il dormire nei confronti dell'Amore; d'altra parte adorare Venere porta ad accoppiarsi con qualcuno che dorme, infatti allontanando da sé qualsiasi lotta si finisce per accoppiarsi con chi ha solo la lotta in testa. Per questo secondo me lo stereotipo dell'uomo che fa la guerra e della donna che ama occupandosi solo della casa non porta molto lontano. Da un punto di vista simbolico io personalmente trovo più interessanti le figure simboliche degli arcangeli (ma li vedo come sfumature di un'unica energia vitale, come colori dell'arcobaleno e non certo come idoli), perché ad esempio vi si può trovare quello che promuove la Bellezza, quello che promuove la Guarigione e quello che lotta, ma lotta per Amore e non certo per fanatismo della lotta (come Marte). Ma gli esseri umani non sono angeli e pertanto hanno un sesso, ma proprio per questo secondo me bisogna distinguere ciò che riguarda le caratteristiche sessuali da ciò che riguarda invece la possibilità di agire in quanto esseri umani; ostinarsi invece ad associare maschile e femminile a caratteristiche comportamentali ed attitudinali umane per me porta a creare più problemi di quanti ne possa risolvere. Quindi se io mi trovo ad aver a che fare con il maschilismo, l'omofobia, la transfobia, il nazismo, l'integralismo, il fanatismo non li considero "maschili" o "femminili" ma semplicemente problemi umani. Poi sicuramente è importante portare informazioni sulla realtà delle cose, i dati reali possono suggerire idee, motivazioni, consapevolezza dei propri errori e della proprie potenzialità di migliorare. Ad esempio è probabile che tantissimi nazisti non fossero a conoscenza di tutti gli aspetti concreti che il nazismo portava, e quindi fossero intontiti da qualcosa di mitico senza avere dati reali su cui riflettere. Un uomo maschilista può far finta di non vedere e di non sapere per pigrizia, ignoranza, ma se sua moglie accetta di sacrificare la propria realizzazione per lui allora di certo non contribuisce a svegliarlo; se invece lo mette a conoscenza del fatto che lei soffre a dover sacrificare la propria vita egli non potrà fare a meno di notare che sta creando sofferenza... magari se ne fregherà lo stesso però ogni essere umano ha un cuore più o meno nascosto e a volte deve succedere qualcosa che svegli. Ad esempio ci sono uomini che tradiscono le loro mogli in continuazione e tante mogli che pur sapendolo accettano e soffrono (anche il masochismo ha un suo fascino come martirio), ma se la moglie invece con risolutezza ferrea facesse capire che a lei così non sta bene, allora contribuirebbe a svegliare il marito. Bisogna anche riflettere se in fin dei conti può fare comodo una donna vista come superiore (come la Venere sveglia nel dipinto di Botticelli) e un uomo intontito (come Marte nel quadro) perché soffrire e sentirsi superiori possono anche andare insieme, infatti ripulirsi di tutta la lotta e la violenza associandole al maschile permette al femminile di elevarsi come creatura d'amore... ma per me è una forzatura che non poggia su basi solide e sincere.
Ultima modifica di Celeste il domenica 24 maggio 2020, 12:48, modificato 1 volta in totale.
Celeste
 

Re: giornata mondiale contro l'omo-transfobia

Messaggioda LauraB » domenica 24 maggio 2020, 11:10

non pensavo che citare venere e marte al termine di un ragionamento portasse a tanto scrivere..

Celeste ha scritto:lo stereotipo dell'uomo che fa la guerra e della donna che ama occupandosi solo della casa non porta molto lontano.


non direi stereotipi ma realtà...

continuerei a concentrarmi sui ragionamenti, e sui dati, che sono incontrovertibili.

resta la mia domanda:idee per arrivarci a una situazione migliore?


Frida ha scritto:A 13 anni Io non sarei potuta andare via di casa, ho dovuto aspettare la maggiore età. Anche se quando si diventa adulti il giudizio altrui conta fino a un certo punto, siamo d'accordo che un ambiente più accogliente aiuterebbe molto. In generale direi che resta un problema culturale quello di vivere tutta la sessualità, non solo quella gay, come proibita.

Negli anni 90, vedendo le prostitute per strada, i miei colleghi scandinavi, mi chiesero se alle ragazze italiane non piacesse fare l'amore; risposi che la prostituzione è e resta solo un problema maschile.


come abbiamo visto, ci sono delle gabbie che pur non avendo sbarre fisiche sono in grado di bloccare le persone.

Un ambiente accogliente ( e non solo tollerante) diminuirebbe il minority stress, aiuterebbe le persone a sviluppare se stesse.

Vivi e lascia vivere sarebbe un bellissimo slogan

Ma come ho riportato le aggressioni fisiche sono quotidiane .Bisogna fermarle, queste aggressioni, bisogna fermarle con la carota e con il bastone. Servono le leggi e serve un informazione culturale. A chi mi dice che le leggi ci sono gia, rispondo che non è proprio cosi nel cavilloso sistema giudiziario italiano, rispondo che una legge di questo genere ance se fosse inituile, non fa male. Per cui mi chiedo: a chi puo dare fastidio?
E sulla carota, sappiamo che portare le istanze lgbt nelle aule è un impresa ardua, dovuta principalmente a disinformazione. Il problema è che fino a che non ci sarà confronto resterà la disinformazione.

Tra le leggi abbiamo 'incompleta Cirinnà del 2016, la 164 relativa alle transizioni.

Poi abbiamo problemi in Ungheria, dove con pieni poteri la prima legge è stata quella del blocco delle transizioni. Si sa, come c'entri col virus...

La turchia..sono realto lgbt in forte difficoltà. La cecenia..
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Re: giornata mondiale contro l'omo-transfobia

Messaggioda Celeste » domenica 24 maggio 2020, 13:16

LauraB ha scritto:non pensavo che citare venere e marte al termine di un ragionamento portasse a tanto scrivere..

Celeste ha scritto:lo stereotipo dell'uomo che fa la guerra e della donna che ama occupandosi solo della casa non porta molto lontano.


non direi stereotipi ma realtà...

continuerei a concentrarmi sui ragionamenti, e sui dati, che sono incontrovertibili.

resta la mia domanda:idee per arrivarci a una situazione migliore?

La mia risposta te l'ho già data, infatti le persone sono libere di votare chi vogliono, di sposarsi con chi vogliono (anche con uomini maschilisti), ecc... ma le persone sono influenzate dalla cultura e dagli stereotipi e a loro volta li producono e li diffondono. Il punto è che ciascuno deve essere responsabile e cosciente di quello che fa e delle esigenze di cui mette al corrente l'altro. Laddove invece restano solo persone deliberatamente scorrette o anche violente verso le altre allora ci vogliono leggi. A proposito di leggi, in precedenza ho già detto la mia sul fatto che la sostituzione (temporanea) per maternità dovrebbe essere incentivata, eppure in Italia questo punto sembra non interessare nonostante in teoria dovremmo essere un paese che difende la procreazione e nonostante in parlamento ci siano anche donne, certo sono ancora in minoranza però non sono nemmeno poche per promuovere un provvedimento su questo punto.
Celeste
 

Re: giornata mondiale contro l'omo-transfobia

Messaggioda LauraB » domenica 24 maggio 2020, 16:44

Celeste ha scritto:infatti le persone sono libere di votare chi vogliono, di sposarsi con chi vogliono


NO, infatti il matrimonio tra persone dello stesso sesso in italia non esiste. Abbiamo le unioni civili, che sono una cosa di serie B rispetto al matrimonio, non ci sono gli stessi diritti, non producono gli stessi effetti. Se le persone fossero libere di sposare chi vogliono, non sarebbe servita quella delle unioni civili: il matrimonio civile sarebbe bastato e avanzato. Ci si sarebbe presentati davanti all'ufficiale civile e luigi e Marco avrebbero potuto fare il tutto. Ma cosi non è...

Io non posso sposare chi voglio, fino a che non mi arriva la sentenza confermata. Fino ad ora potrei accedere solo all'unione civile ma non al matrimonio. Se poi fossi oggi in Ungheria... : Frown :

Celeste ha scritto:Laddove invece restano solo persone deliberatamente scorrette o anche violente verso le altre allora ci vogliono leggi


direi proprio che con 138 aggressioni in un anno in Italia ( parliamo solo di quelle denunciati) la legge serve, eccome.

OT
Celeste ha scritto:nonostante in parlamento ci siano anche donne, certo sono ancora in minoranza


autorisposta...


PS ieri:https://www.arezzoweb.it/2020/offese-pesanti-con-telefonate-anonime-a-mariano-scognamiglio-lo-sfogo-su-facebook-494937.html
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