A cena con un amico: coming out ed altri incontri

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Roby
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A cena con un amico: coming out ed altri incontri

Messaggio da Roby »

Col mio amico Michele ci conosciamo dai tempi del liceo e lo posso considerare come un fratello: sa tutto del mio percorso CrossDresser e poi della attuale consapevolezza Transgender, aveva visto diverse foto, ma non mi aveva mai vista dal vivo nella mia versione femminile.

Lui vive nella mia città di origine nel Lazio, io sono ormai lontana. Ma essendo tornata a visitare mia mamma, abbiamo deciso di vederci a cena e con l’occasione, gli avevo anticipato, avrebbe finalmente conosciuto Roberta.

Mia madre non sa di me, con la demenza senile che si sta facendo largo non potrebbe neppure capire. Comunque ero a casa sua e non potevo proprio vestirmi e truccarmi completamente davanti a lei: ho completato vestizione e trucco in garage e quando Michele mi ha telefonato dicendo che era arrivato sotto casa, sono uscita.

Lui dice di aver visto passare una signora nel fascio dei fari della sua auto ma non ci aveva neppure fatto caso. Poi la signora ha girato, ha aperto la portiera ed è salita in macchina: ero io.
Michele a bocca aperta… “cavoli Robbè… non credevo, stai benissimo. Lo sai che non ti avevo riconsciuto?” (al maschile, cominciamo male, prima della fine della serata dovrò educarlo)

Ci dirigiamo verso uno di quegli splendidi borghi antichi tenuti come gioielli, rinnovati da locali e vita…
Non avevamo prenotato, neppure pensato a cercare un posto LGBT friendly, adocchiamo un ristorantino invitante e ci accomodiamo sotto un gazebo.
Ordiniamo, ed al momento del vino lui tace... prendo l’iniziativa: un po’ di rosso ? quello della casa ? Poi gli dico: “però il vino lo dovevi ordinare tu!”. “oddio hai ragione, sono un uomo rustico !!”.- Anche durante la cena ho dovuto sollecitarlo un paio di volte a versarmi il vino, sembrava che non fosse entrato nel concetto di essere a cena con una donna: ma lo confesso, io ho un po’ calcato la mano, mi divertivo un mondo a stuzzicarlo. Comunque la cena è andata molto bene, lui gentile come al solito, abbiamo parlato delle nostre vite come niente fosse.

Al momento del dolce un altro episodio importante: con la scusa di commentare la bontà dei dessert ci troviamo a parlare con una coppia del tavolo vicino. Entrambi sulla sessantina, persone di grande cultura, ci troviamo a commentare sulle opere d’arte di Firenze nascoste in musei semisconosciuti, sulla bellezza di questi antichi borghi riportati all’antico splendore, parliamo di attualità, di Covid, di terrapiattisti.

Per me sono stati momenti veramente importanti: mi sono sentita perfettamente accettata come la donna di una coppia, da parte di un’altra coppia di sconosciuti, senza remore, con la massima spontanetità.

Al termine della cena questi signori ci hanno persino invitano a visitare casa loro recuperata e divinamente ristrutturata in un palazzetto medievale, con mobili di famiglia risalenti come minimo all’ottocento.

Io nel ringraziarli mi sono sentita in dovere di dire che per noi era una serata speciale: che io ero una trans e questa era la prima volta che mi mostravo al mio vecchio amico. Ed era molto bello condividere questo momento con questi nuovi amici. Lui ha detto che non se ne era reso conto, lei secondo me aveva capito, ma sinceramente non importa: la cosa importante è come sono stata accolta.
Anche se tecnicamente non sono in percorso di transizione, non credo di aver detto una grossa bugia, comunque l’ho fatto perché in quel momento ho sentito il bisogno di svelarmi e quella era la storia più breve e comprensibile.

Sulla via del ritorno abbiamo commentato la serata con Michele, soprattutto la sua sensazione verso di me.
Mi ha detto che pensava che sarebbe stato shoccante per lui, invece si è sentito subito a suo agio. Che mi conosce e mi è amico per quello che sono dentro e l’aspetto esterno è molto relativo. Sinceramente devo approfondire con lui: da una parte è stato bello il fatto di essere stata accolta, ma dall’altro mi sembra che il fatto di essere al femminile per lui non fosse così importante, mentre per me lo era, forse ci sono rimasta un po' male.

Da parte mia mi sono sentita leggera. Abbiamo fatto esattamente le stesse cose che avremmo fatto se fossi uscita al maschile. Parlato delle stesse cose. Però per me è stato diverso. Ho potuto esprimermi al femminile senza sentirmi fuori luogo. Ho parlato della mia condizione non con sofferenza ma con leggerezza, io stavo bene.

Non so cosa lui abbia capito: almeno non ho perso un amico, credo che dovremo parlarne ancora, forse dovrà metabolizzare anche lui.

Ora vi lascio, mi piacerebbe sentire i vostri commenti ed anche pareri, sia sulla reazione di Michele che dell’altra coppia

Un abbraccio

Roberta
La Roby

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Re: A cena con un amico: coming out ed altri incontri

Messaggio da LauraB »

Bello..

dirlo o non dirlo a sconosciuti è relativamente importante, le donne poi sono piu attente a piccoli particolari, comunque anche dirlo non è male, siamo noi, l accettazione dovrebbe essere la norma, un "niente di strano".

Noi potremmo anche bastare a noi stesse, ma l accettazione altrui, il relazionarsi, sono elementi di socializzazione importanti, e poi anche un minimo di Ego, che diamine..ci sta

certo, per un conoscente ri-relazionarsi è un po difficile, l ho visto pure io.. e a volte nonostante tutto, ci si rende conto che non ci prendono sul "serio", sei una donna, ti dovrebbe trattare subito da donna. mettiamo in conto che con chi ci conosce è cosi, sigh

Che dire? Avanti cosi... : Love :


PS a te un locale lgbt friendly NON SERVE!!!
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Re: A cena con un amico: coming out ed altri incontri

Messaggio da CristinaV »

Ciao Roby, capisco che la mancanza di reazioni ed una accettazione tranquilla del tuo amico possano essere un pò spiazzanti, ma secondo me, invece, dimostrano l'adeguatezza del tuo aspetto generale e quindi, per il mio metro, la più grande soddisfazione.
Quando è capitato a me l'ho considerato un traguardo raggiunto.
Complimenti.

Cristina
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Re: A cena con un amico: coming out ed altri incontri

Messaggio da abby80 »

Stupenda Roby, vivi e racconti quello che fai nelle tue uscite, con una naturalezza che davvero fa pensare, quando si vuole si può uscire dall'armadio e affrontare il mondo esterno.
Anche le persone che si conoscono da una vita.

Eh, mi spiace che il tuo uomo sia stato un po' grezzo, eppure avrebbe dovuto sapere che una parola e qualche complimento è d'obbligo quando si accompagna una bella signora, e poi fa terribilmente piacere sentirsele dire.
Ma ho letto che lo hai addomesticato un bel po', sono sicura che al prossimo incontro sarà un perfetto cavaliere. ;)

Quando dici che per te nel parlare, era diverso ti sentivi più leggera, è qualcosa che mi hanno raccontato alcune amiche, si sentono più a loro agio, riescono più facilmente a parlare con le persone.
Forse perché si può tirare fuori la propria emotività che diversamente teniamo dentro, come fosse una difesa.

Ora che hai fatto questo nuovo passo, chissà quale sarà il next level. : Love :

XOXO Abby
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Re: A cena con un amico: coming out ed altri incontri

Messaggio da AmbraAngiocd »

Complimenti per il tuo passo, per il coraggio nei cfr della coppia lo vicino. Peccato che il tuo amico poteva essere più sciolto, ma sicuramente lo sarà la prossima volta. A questo giro ero forse bloccato dall'emozione ed ha voluto far finta nella sua testa come se nulla fosse cambiato, vero c'era sempre il suo amico di fronte, ma era cambiato l'aspetto fisico e quello mentale perché ti senti donna. Ti comprendo tesoro, continua così e non puoi che essere orgogliosa del percorso che stai facendo.
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Re: A cena con un amico: coming out ed altri incontri

Messaggio da maxima »

grande Roby!!! la tua determinazione e consapevolezza sono davvero spiazzanti. E credo anche per il tuo amico. Contrariamente a quanto scritto dalle altre amiche, io credo che il suo atteggiamento sia più che giustificabile e comprensibile. E credo che sarà tale ancora per molto: lui vede in te il suo amico, a prescindere che appaia come un uomo o come una donna. Sono certa che se vi foste incrociati per strada e non ti avesse riconosciuta, non avrebbe esitato a trattarti spontaneamente come si tratta una donna. Ma non fatico a capire che non gli sia risultato spontaneo ordinare per te il vino o magari accompagnarti la sedia, perché per lui tu sei sempre tu: Robbè! a prescindere dal fatto che indossi i pantaloni e una camicia, oppure una gonna e mostri un invidiabile decolletee!! A proposito, quale era il tuo outfit?? una fotina?
Un grande abbraccio, maxima
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Re: A cena con un amico: coming out ed altri incontri

Messaggio da Valentina_PD »

Fantastica Roby, sono d'accordo con Maxima, in fondo siete due amici di vecchissima data: quasi fratello e sorella, quindi certe attenzioni vengono meno. Questa è una cosa fantastica perchè è indice di complicità, altrimenti sarebbe stata la classica serata tra uomo e donna dove lui ci sta provando e lei dovrà decidere a fine serata se ci stà oppure no...

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Re: A cena con un amico: coming out ed altri incontri

Messaggio da Deb »

anch'io concordo con Maxima ed il "Robbé" iniziale la dice lunga; hai tutta la mia ammirazione ed ho una
domanda "tecnica": come fai con la voce?
complimenti del bel risultato raggiunto
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Re: A cena con un amico: coming out ed altri incontri

Messaggio da Andrea »

Sono d'accordo con Maxima.

Non è facile per un amico, anche carissimo, pensarci come donne, non è facile neanche dopo mesi non solo di coming out o di incontri dal vivo ma anche dopo mesi che si è avviata la transizione.
Non lo è per gli amici, non lo è per i parenti.

Non possiamo aspettarci che di colpo gli amici si rivolgano con naturalezza e facilità al femminile: si è consolidato un automatismo mentale difficilissimo da trasmutare.

Ti faccio un esempio: il mio più caro amico, che conosco da 45! anni, mi ha detto chiaramente che non è facile cambiare le desinenze e le concordanze: non riesce mai a declinarmi al femminile, pur volendomi molto bene, sapendo tutta la mia storia e avendomi vista decine di volte. Neppure mia sorella riesce a farlo.

Il tuo amico ti ha visto vestita al femminile ma ha continuato a vedere in te il suo amico di sempre. E' probabilmente anche un meccanismo di difesa, quasi un proteggersi in una consolidata sicurezza. E comunque lui ti vede come persona, indipendentemente da come sei vestita.

Magari potevi aspettarti qualche domada in più sulla tua identità, su come ti senti, cosa vorresti essere ecc perché Il desiderio di conoscere e capire da parte dell'altro ci fa star bene: significa interesse, attenzione, intelligenza.

In conclusione è' sicuramente più facile essere identificate come appartenenti al genere femminile da chi non ci conosce piuttosto che da chi ci conosce molto bene come ti è stato confermato dallo scambio di battute con la coppia.

Un abbraccio
L'identità è qualcosa a cui non si può sfuggire (Susan Faludi)

La verità è che i nomi ci scelgono ancora prima di pronunciarli (Giovanna Cristina Vivinetto)
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Re: A cena con un amico: coming out ed altri incontri

Messaggio da Michela »

La tua Roby è una bella testimonianza.
Nel complesso direi che nonostante il tuo amico non sia riuscito a calarsi completamente in una nuova dimensione in cui il suo amico d’infanzia non c’era più ed ora vestiva panni femminili è stato comunque tuttavia complice di una serata piacevole e questo non è un dato che va assolutamente dato per scontato.
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