Eccitazione-contraddizione-ricerca di equilibrio

Eccitazione-contraddizione-ricerca di equilibrio

Messaggioda Celeste » venerdì 4 ottobre 2019, 14:33

Prefazione:
Siccome c'è la parola "eccitazione" ho messo la discussione direttamente in sezione sessualità, forse per eccesso di prudenza, ma per me potrebbe stare ovunque, anche in cantina. L'eccitazione che intendo io non è detto che sia abbinata ad un'evidente eccitazione fisica, può essere anche qualcosa di più interiore, non strettamente il desiderio di penetrare o essere penetrati, né qualcosa di semplicisticamente causato dal testosterone. In ogni caso per me l'eccitazione e il sesso hanno a che fare con il desiderio di unione (nell'amore oppure in varianti... come mettere l'accento sul possesso dell'altr* o di sè). Specifico inoltre che a mio avviso l'eccitazione può non essere costante, infatti anche il crossdresser più eccitabile se, vestito da donna, fosse distratto da un'attività neutra (tipo un'attività quotidiana noiosa) credo che subirebbe una fluttuazione nelle sue sensazioni; però potrebbe essere che prima di vestirsi da donna, o dopo, ci sarebbe eccitazione percepibile o voglia di sfogarla per aver avuto tale aspetto magari in pubblico.

Il mio quesito è: come risolvere la contraddizione tra l'eccitazione maschile, il voler sembrare femminile (o "donna") e la ricerca di equilibrio?

Se fosse un sondaggio potrei creare varie possibilità di risposta, ad esempio:

1- Non c'è problema: per me è tutto un gioco quindi non mi tange.

2- Non c'è problema: non ho mai provato eccitazione vestendomi da donna, quindi non mi tange.

3- All'inizio ero eccitat* ma poi la cosa è sparita al 100% quindi non mi tange e non voglio pensarci.

4- È inutile farsi domande.

5- Non è interessante discutere di queste cose perché siamo tutt* divers*.

6- Il quesito è poco profondo per i miei gusti.

7- Provo (provavo) eccitazione ma non voglio (volevo) provarla, quindi in qualche modo tento (ho tentato) la soluzione di non provarla; pertanto DOPO aver agito una scelta (con delle conseguenze) su cosa sia adatto per me provare, accolgo (ho accolto) le sensazioni che emergono (sono emerse) in particolar modo successivamente (mentre prima tendevo ad anticipare che tali sensazioni si sarebbero potute presentare in futuro).

8- Provo eccitazione, non la voglio reprimere, ma sento una scomoda (forse con sensi di colpa) contraddizione perché (a volte o sempre) mi sento "donna" (ma non voglio fare la carriera di professionista del sesso...).

9- ???????????......(si possono aggiungere le risposte che sentite più vostre)

10-Parlo solo in presenza del mio avvocato... : Chessygrin : : Chessygrin : : Chessygrin :

Per quanto riguarda me scelgo la risposta 8. La soluzione che sogno (ancora non l'ho raggiunta...) per me stessa non è la ricerca di un equilibrio fisso (per cui potrei voler far sparire l'eccitazione, rientrare nella risposta 7, tombalizzare dubbi, domande e contraddizione) ma aspiro invece ad un accoglimento totale, sia dell'eccitazione che del mio voler essere "donna"; accogliere il mistero di entrambe le cose, lasciando che mi attraversino senza voler fissare una soluzione, nessuna censura delle sensazioni... questa è l'unica consapevolezza libera che io conosca. Questa stessa accoglienza sarebbe simbolicamente "femminile", perché tradizionalmente il "maschile" potrebbe essere associato all'azione e il "femminile" alla ricezione gentile. Quindi l'accettazione "femminile" di me la vedo come gentilezza (in sanscrito "maitri"), invece la repressione e la direzione verso un equilibrio fisso le vedo come azioni "maschili". Scelgo l'accoglimento, perché tutte le esperienze più belle che ho fatto, nella contemplazione di madre natura, sono state caratterizzate dal lasciarmi andare. Poi per il mio equilibrio ritengo anche utile un lavoro di consapevolezza su ciò che si associa inconsciamente al "femminile" e al "maschile"; infatti sempre più ho l'impressione che all'essere uomini vengano sommariamente applicate (quindi con un'azione categorica "maschile" più o meno cosciente) tutta una serie di caratteristiche (stoltezza, prepotenza, superficialità, rozzezza, ecc...) che non possono soddisfare profondamente un essere umano sensibile, né la sua sessualità, qualsiasi sia il suo corpo e il suo stato chimico-fisico.


E voi cosa ne pensate? Sono benvenute tutte le opinioni, anche diversissime dalle mie (infatti sinceramente mi piace imparare da tutti i commenti).

Postfazione:
Mi sono sentita molto dubbiosa se pubblicare questa discussione, perché non vorrei fosse motivo di litigi. Alla fine però ho deciso di farlo, infatti ho pensato che dopotutto questo è un forum sul crossdressing e chissà forse l'eccitazione non è un tema totalmente fuori luogo; magari scambiarsi qualche impressione e riflessione potrebbe tornare utile a qualche crossdresser o ad altre persone interessate.

Baci

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Re: Eccitazione-contraddizione-ricerca di equilibrio

Messaggioda Chicca.love » venerdì 4 ottobre 2019, 14:40

Io mi lancio nella mia risposta:

L’eccitazione per me è parte integrante della sensazione, la desidero e me la godo e forse senza di essa non avrei mai scoperto nulla su me staessa. Gioco ,non gioco ecc ecc l eccitazione ne è un motore forse uno dei principali ma certamente non si ferma a quello . C’è chi la rifiuta come ultimo orpello della parte maschile ma per me la felicità sta nella terra di mezzo.
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Re: Eccitazione-contraddizione-ricerca di equilibrio

Messaggioda Kiara Ravelli » venerdì 4 ottobre 2019, 14:53

La risposta 8 corrisponde alla mia situazione.
Mi ci vedo.. a fasi alterne ma è proprio così

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Re: Eccitazione-contraddizione-ricerca di equilibrio

Messaggioda angelaingrid » venerdì 4 ottobre 2019, 16:52

La mia risposta non è contemplata nell'elenco. MALE! In ginocchio sui ceci e dodici frustate.

Per me è solo un gioco, mi eccita sessualmente (ora un po' di meno, l'età è quella che è), non ho (più) sensi di colpa, non mi sento minimamente donna in nessun modo, sto benissimo come maschio, il crossdressing non riveste per me importanza primaria da condizionarmi la vita, sto benissimo anche senza.

: Razz :
Angela Ingrid non è così. È che la disegnano così.
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Re: Eccitazione-contraddizione-ricerca di equilibrio

Messaggioda Serena Crossdresser » venerdì 4 ottobre 2019, 18:50

... sostituirei la parole eccitazione con piacere.
Piacere di essere e di ascoltarsi.
Piacere di vestirsi e guardarsi.
Piacere insomma ... tutto qui.
Serena


"Poichè non sappiamo quando moriremo, si è portati a credere che la vita sia un pozzo inesauribile; però tutto accade solo un certo numero di volte, un numero minimo di volte. Quante volte vi ricorderete di un certo pomeriggio della vostra infanzia, un pomeriggio che è così profondamente parte di voi che senza neanche riuscireste a concepire la vostra vita - forse altre quattro o cinque volte, forse nemmeno. Quante altre volte guarderete levarsi la luna - forse venti - eppure tutto sembra senza limite."

cit. da " Il tè nel deserto "

... L'ora miracolosa che almeno una volta tocca a ciascuno. Per questa eventualità vaga, che pareva farsi sempre più incerta col tempo, uomini fatti consumavano lassù la migliore parte della vita.

cit. da " Il deserto dei Tartari " ( Dino Buzzati )
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Re: Eccitazione-contraddizione-ricerca di equilibrio

Messaggioda Melissa_chan » venerdì 4 ottobre 2019, 20:08

Il crossdressing era, per me, un modo di allineare la mia immagine mentale alla mia immagine fisica, in effetti, quando avevo 14 anni, mi bastava davvero poco per guardarmi allo specchio e dirmi "che carina ^_^", poi, negli anni successivi è arrivata l'eccitazione anche se penso fosse più una questione di sviluppo ormonale misto all'effettiva felicità di vedermi come ho sempre voluto vedermi.
L'eccitazione è svanita dopo qualche tempo, anche perchè la cosa era diventata più che altro dolorosa.
Facendola facile direi che la risposta N°3 è quella che si avvicina di più.
: Love :
Non giudicarmi dal corpo che vedi, piuttosto considera cosa abbiamo fatto insieme, come lo abbiamo fatto e cosa ti ha trasmesso; a quel punto ti accorgerai che nulla è cambiato
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Re: Eccitazione-contraddizione-ricerca di equilibrio

Messaggioda Marcela » sabato 5 ottobre 2019, 11:47

angelaingrid ha scritto:La mia risposta non è contemplata nell'elenco. MALE! In ginocchio sui ceci e dodici frustate.

Per me è solo un gioco, mi eccita sessualmente (ora un po' di meno, l'età è quella che è), non ho (più) sensi di colpa, non mi sento minimamente donna in nessun modo, sto benissimo come maschio, il crossdressing non riveste per me importanza primaria da condizionarmi la vita, sto benissimo anche senza.

: Razz :


Mi rivedo molto in queste parole. L'unica cosa che mi infastidisce è che di solito non "riesco" a stare in femme a lungo. Amo l'eccitazione che ne deriva ma amerei ancora di più riuscire a gestirla per tempi più lunghi
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Re: Eccitazione-contraddizione-ricerca di equilibrio

Messaggioda Sabrinasexy69 » sabato 5 ottobre 2019, 14:25

Cara Celeste, il tema e' interessante e tocca tutte noi in modi diversi ma comunque importanti.
Mi fa piacere condividere la mia esperienza.
Trovo che l'eccitazione sia fondamentale nella mia esperienza di CD. Non posso capire cosa significa per chi non si sente uomo e/o vuole diventare donna. Non e' il mio caso.

Pero', partendo dalla mia esperienza, provo a dare un po' di significato alla eccitazione maschile, intesa come erezione, facendo cio' che il maschio alpha non fa mai: analizzarne il significato.

Gia' da ragazzino avevo notato che la mia eccitazione si trasformava in erezione anche se non era di provenienza sessuale. Se guidi un auto molto veloce, se fai una esperienza particolare, chesso' guidare un aereo (per me e' bastato giocare ad un simulatore di volo ..e non era neanche uno molto moderno) ti puo' capitare di essere emozionato, "eccitato" e questo si puo' tradurre in una erezione.

Nel maschio l'erezione e' una reazione fisiologica connessa a esperienze che ti danno euforia, emozione, talvolta "potere" (nel senso del fare qualcosa che richiede "potere"....tra cui includo anche volare per esempio). Nei casi piu' "malati" ahime' puo' includere anche violenza. Insomma sono mille situazioni che non sono realmente connesse al sesso. Poi alcuni maschi (da giovani direi quasi tutti) che scoprono questa cosa la traducono in "mi piace farlo facendo quell'altra esperienza", ecco che guidare un bolide a 200 all'ora con la tua fidanzata china su di te diventa una "doppia" esperienza...non so se mi spiego. In alcuni casi questa errata "associazione" puo' diventare una malattia.

Quando ero ragazzo mi vestivo perche' mi eccitava. Mi vestivo per masturbarmi. Appena finito, mi levavo tutto e si tornava come prima fino a che "le pile" non erano cariche di nuovo.
Per anni sono rimasta intrappolata dentro questo meccanismo. Vestirmi mi eccitava, lo facevo in privato, velocemente, poi arrivavo al dunque ed ero a posto.

Quando ho iniziato a poter stare en femme piu' tempo perche' vivevo da sola mi e' venuto in mente che sarebbe stato carino "godermi" i miei vestiti. Sono passato ad una fase in cui quando ne avevo voglia (e la cosa era quasi sempre connessa a: "le pile" erano piene), m vestivo e passavo varie ore en femme, se era un giorno di festa anche tutta la giornata...poi ad un certo punto non resistevo piu', tornavo a masturbarmi e subito dopo mi levavo tutto. ciclo finito.

Anche quando oramai 20 anni ho iniziato ad uscire per qualche ora tornavo a casa ultra eccitata e finiva tutto in gloria. Attenzione che a questo punto (ma gia' nelle giornate passate en femme in casa) il tutto era molto piu' "mentale". Stando in casa passavo ore in cui sebbene "eccitato" mentalmente, non ero in condizioni di erezione. (per forza altrimenti dopo ore sai che male... : Chessygrin : ).
Quando uscivo non ero certamente in certe condizioni, avevo imparato a fare tucking e per farlo non devi essere eccitato ovviamente. Iniziavo ad imparare che c'e' una differenza tra essere "mentalmente" eccitato, e fisicamente.

Quando iniziavo a vestirmi avevo un "sussulto" : Chessygrin : , poi distraevo la mia mente con altro...(anche solo le difficolta' di usare i trucchi in modo adeguato) e non appena ero tornata normale eseguivo il mio tucking.

Ciononostante quando tornavo dopo l'uscita e "liberavo" il tutto, mi concedevo il premio finale, e se non lo facevo non riuscivo a dormire.

E' solo dopo che sono stata a Londra per 5 giorni di fila che ho iniziato a raggiungere una "separazione" tra i 2 desideri. Sapevo perfettamente che se dopo il primo giorno a londra mi fossi "soddisfatto" non avrei avuto la spinta per vestirmi il giorno dopo. Quindi me lo sono negato. Per 5 giorni mi sono vestita, eccitatissima mentalmente, il primo giorno anche fisicamente....e poi piano piano questa routine mi ha portato ad uno stato in cui la mia emozione nel vestirmi (sempre fortissima) non era "fisicamente" rappresentata : Chessygrin :
Alla fine dei 5 giorni comunque ho dovuto liberare tutta quella eccitazione accumulata....

settimana scorsa sono uscita per l'ultimo venerdi del mese a milano. Mi sono vestita con Frida, non racconto la serata che ci sono altri post ma e' stata intensa. emozionante. molto sexy. sono tornata in albergo, mi sono svestita e felice sono andata a dormire. Non una traccia di erezione.
A fine luglio sono uscita con la mia lei per la prima volta. Per tutta la giornata nessuna traccia di eccitazione "fisica". Vi posso assicurare che di tutte le altre emozioni quel giorno ho fatto il pieno.
Alla sera stanche ma felici dopo che mi sono spogliata ho deciso di non levarmi le unghie finte. Siamo andata a letto. La ho abbracciata, lei mi ha detto che si era divertita ma che era felice che la sua nuova amica non ci fosse piu' e io fossi di nuovo li'. Abbiamo fatto l'amore.

Potrei dire che e' l'eta', ma non credo. Certo l'eta' aiuta a separare le 2 cose, ma in realta' penso sia una questione mentale. Ci vuole un gran lavoro mentale e di riflessione per separare il piacere di vestire dal piacere sessuale. Bisogna imparare a conoscere se stessi, I propri desideri e a separarli e soddisfarli. La soddisfazione che provo ora ad essere en femme e' totale, completamente distaccata, senza relazione con un "banale" obiettivo orgasmico. E' il mio alter ego che esce, vive, si diverte e gode della semplice gioia di essere donna. Ha altri gusti, parla in un altro modo, e non ha quasi mai una reazione "fisica" maschile alle sue emozioni. Dico quasi perche' poco tempo fa a Madrid con Frida quando ho provato per la prima volta nel negozio il vestito che porto nel mio avatar ho sentito un brivido emotivo attraversarmi ed un piccolo impulso sessuale erettivo sorgermi...ah! la fisiologia...vestito comprato ovviamente!!
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Re: Eccitazione-contraddizione-ricerca di equilibrio

Messaggioda Dany66 » sabato 5 ottobre 2019, 18:13

Ciao Sabrina,da quando sono nel forum non ho mai letto niente di più vicino a quello che è stato il mio sviluppo da CD.Ti sono grata,senza nascondere niente hai inquadrato quello che in fondo credo è fatto comune a molte di noi.Mi ricordo che un giorno mi dissi:quando ti vestirai da donna senza erezione,sei fritta!Ed è il momento nel quale la femminilità matura e consapevole prende il sopravento sul fatto puramente sessuale. Il che non vuol dire che vedermi en femme non sia tremendamente eccitante.
Col passare del tempo però,cresce in me la voglia di essere sempre più donna in tutti in sensi e in questo credo che sia più vicina a Celeste. : Love :
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Re: Eccitazione-contraddizione-ricerca di equilibrio

Messaggioda Celeste » sabato 5 ottobre 2019, 19:55

Dany66 ha scritto:Col passare del tempo però,cresce in me la voglia di essere sempre più donna in tutti in sensi e in questo credo che sia più vicina a Celeste. : Love :

Preciso però che io amo il mio corpo maschile e la sua fisiologia completamente. Solo cerco di non reprimere nessuna identificazione, nessun alter ego, nessuna eccitazione, nessuna contraddizione... il mio obiettivo è l'accettazione totale di ciò che la mia anima proietta, senza fissarmici, lasciando che mi attraversi : Love :
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