Voi siete drag queen?

Re: Voi siete drag queen?

Messaggioda Sara80 » martedì 4 giugno 2019, 14:19

Roby ha scritto:


Sara80 ha scritto:[...]
Sinceramente, però, tutta questa popolarità, questo essere considerati come un elemento bizzarro (io non penso che le drag queen lo siano, ma per molti è così), non è che mi interessi più di tanto, a me basterebbe che la gente mi considerasse una persona normale e che non faccia la facile associazione trav/trans = persona che ci sta.


Si è parlato più volte di una società in cui il CDressing sia considerato "normale" ma ho paura che quella in cui viviamo non sia pronta a farlo.
Poi dipende molto da come ci poniamo e come lasciamo trasparire le nostre motivazioni.
Se mostriamo un aspetto autentico di noi, il fatto che l'essere al femminile è l'espressione che meglio ci rappresenta e ci da "comfort" nelle relazioni con le persone allora credo che sia più facile essere accettate e considerate "normali" .


Sono d'accordo con quello che dici, penso che non sia questo il tempo per essere pienamente accettate/i, tuttavia, qualche passo avanti sicuramente si è fatto e si sta facendo. In parte ho avuto modo di verificarlo sia personalmente, sia dai vostri racconti degli Apericena, Ultimi Venerdì del mese ed altre uscite pubbliche.

Eva ha scritto:Da un certo punto di vista, ciò ha sicuramente allargato il parterre dell’accettazione dell’uomo travestito, da un’altra, almeno con le generazioni più giovani, alquanto superficiali e pronte ad assorbire quanto passa sui media, sta probabilmente passando il messaggio che Travestito = Drag Queen.


E' comunque un punto di partenza e già il fatto che ci sia devo dire che mi ha stupito non poco. Ho partecipato ad uno degli spettacoli delle drag di RuPaul, non a Milano, e sono rimasta impressionata anche io dal numero di persone che erano lì ad assistere e dalla loro partecipazione allo spettacolo (i miei piedi invece, rimasti in coda per due ore buone su tacchi 10 cm e su un misto di asfalto e sampietrini avrebbero mandato tutti quanti in un determinato posto... : Chessygrin : ).
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Re: Voi siete drag queen?

Messaggioda ccinzia61 » martedì 4 giugno 2019, 16:18

Frida, quando abbiamo organizzato gli eventi in Villa, anch'io ho utilizzato il termine "drag Queen" per il titolare della location , perche' era piu semplice spiegare il travestimento senza dare addito a nessun tipo di commento, le Drag sono Artiste, pertanto completamente "sdoganate" nell'immaginario collettivo, perche' partecipano a spettacoli, anche nelle discoteche, insieme alle donne Bio , delle Drag sono apprezzati i costumi , le parrucche il trucco accuratissimo, quindi secondo me la ragazza vi ha fatto un grande complimento Essere Drag e' essere Artiste complete, molte sono cantanti, ballerine e tutte sono costumiste e truccatrici di se stesse.

Il ternine Crossdresser e' poco conosciuto , e molte volte nell'immaginario viene tradotto letteralmente e "visivamente" come "viados" con tutto quello che ne consegue. Penso sia difficile da comprendere la "normalita" del Crossdressing e' piu' semplice e meno difficoltoso traslare il travestimento in Arte e Spettacolo , piuttosto che ammettere e cercare di comprendere un Esigenza interiore di vestirsi e comportarsi al femminile "normalmente" : Love : : Love :
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Re: Voi siete drag queen?

Messaggioda Frida » martedì 4 giugno 2019, 16:43

ccinzia61 ha scritto:Frida, quando abbiamo organizzato gli eventi in Villa, anch'io ho utilizzato il termine "drag Queen" per il titolare della location , perche' era piu semplice spiegare il travestimento senza dare addito a nessun tipo di commento, le Drag sono Artiste, pertanto completamente "sdoganate" nell'immaginario collettivo, perche' partecipano a spettacoli, anche nelle discoteche, insieme alle donne Bio , delle Drag sono apprezzati i costumi , le parrucche il trucco accuratissimo, quindi secondo me la ragazza vi ha fatto un grande complimento Essere Drag e' essere Artiste complete, molte sono cantanti, ballerine e tutte sono costumiste e truccatrici di se stesse.

Il ternine Crossdresser e' poco conosciuto , e molte volte nell'immaginario viene tradotto letteralmente e "visivamente" come "viados" con tutto quello che ne consegue. Penso sia difficile da comprendere la "normalita" del Crossdressing e' piu' semplice e meno difficoltoso traslare il travestimento in Arte e Spettacolo , piuttosto che ammettere e cercare di comprendere un Esigenza interiore di vestirsi e comportarsi al femminile "normalmente" : Love : : Love :


Condivido le tue riflessioni, infatti sono convinta che la ragazza volesse proprio farci un complimento.
Frida
 

Re: Voi siete drag queen?

Messaggioda Frida » martedì 4 giugno 2019, 19:56

Novella ha scritto:
Frida ha scritto:Non entro nel merito del dibattito sulle definizioni, quanto sul fatto che il crossdressing resta un tema poco conosciuto. Il che non è una sorpresa. Il crossdressing è sempre stata un attività privata. Nessuno sente il bisogno di diffondere in pubblico uno stato emotivo così intimo.


Forse sono io a non aver capito tutto il senso, ma mi sembra che non sia proprio così. Forse si poteva essere così categorici una volta. Ovviamente non ci sono stuoli di crossdresser in giro, ma quello del travestito in privato sta lentamente assumendo l'aspetto di uno stereotipo, lasciando invece al posto ad una maggiore voglia di migliorarsi e mostrarsi (non di esibirsi). Quando vado a curiosare nei siti di incontri erotici, vedo anche richieste pubbliche (quasi una richiesta di aiuto) di uscire en-femme da parte di crossdresser (che nell'ambito si chiamano trav), con altre sorelline. Non solo tra le giovanissime, immaginando fuoco e fiamme di seduzioni ed una "vita di vantaggi", ma anche tra le più grandi, tra le più tranquille quarantenni ed oltre.


Lo stereotipo del travestito esiste; nessuno sente il bisogno di fare in pubblico attività private e per questo che i siti d'incontri sono pieni di annunci e i club privè sono la dimora degli amanti del genere. "la voglia di migliorarsi" esiste in tutte le persone tuttavia ci sono trav che non usciranno mai in pubblico perchè non sentono l'esigenza. Chi sente una spinta a mostrarsi in pubblico cerca, a mio avviso, un modello di riferimento socialmente accettabile.

Per la poca esperienza posso dire che il crossdressing pubblico è praticato da pochissime persone. Le "richieste di salvataggio" che hai letto e che leggo anch'io, restano tali, anche se cresce il bisogno di "mostrarsi"; poichè non esiste un'immagine socialmente riconosciuta di crossdresser, le persone tendono ad associare agli uomini, che pubblicamente si trasformano in donne, stereotipi negativi ma anche positivi, come ad esempio le DQ.

Le stesse DQ hanno datato il parodismo grottesco e come dice stef..? oggi sono artisti apprezzabili ed esigenti. Quindi essere stata scambiata per DQ non è stata una delusione ma un complimento.

Il crossdressing non occupa uno spazio di confronto sociale. Si parla pubblicamente di persone DQ, LGBT ma non di CD perchè manca la spinta a far sapere a tutti cosa sia la pratica del travestimento finalizzato al piacere personale. Chi parla pubblicamente di travestimento tende a trattare il tema in modo edificante associandolo al mondo T* o al mondo dello spettacolo. Ad esempio C. Bugatty si è presentata la prima volta da Chiambretti come CD per poi autodefinirsi transgender. Come si può pensare che il crossdressing sia riconosciuto pubblicamente se i sostenitori che ci mettono la faccia restano in ombra lasciando parlare le altre istanze?

Io sono convinta che in ogni casa c'è un crossdresser nascosto e non servirebbe alcun appello a mostrarsi neanche se vivesse in "travlandia".
Frida
 

Re: Voi siete drag queen?

Messaggioda sylvix » mercoledì 5 giugno 2019, 0:25

la risultante dicotomica fra la realtà interiore (del travestito) e la percezione generalistica è la fenomeno-da-baracconizzazione.
purtroppo inevitabile in un mondo dove la decadenza simbolica dell'immagine si sedimenta in preconcetti allegorici, come acqua sgassata, nell'assenza di reale novità ideologica.
nell'ottica del pincopallino depoliticizzato, ma comunque vittima (inconsapevole) dei diktat mediocratici, bonariamente, siamo relegati (tutti) al fenomeno-da-baraccone di cui al pricipio.
cosi simpatici, giusto per sorridere, quando va bene.
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Re: Voi siete drag queen?

Messaggioda Alyssa » mercoledì 5 giugno 2019, 16:57

Avevo scritto un intervento ieri, ma si è perso nel cloud... : Blink :
Va beh, vediamo se riesco a recuperarlo tra i miei (pochi) neuroni ancora funzionanti.

La donna vestita da uomo è sexy, l'uomo vestito da donna è grottesco...
L'idea più diffusa sarebbe questa, giusto? Forse no, ma nessuno lo dice...
Probabilmente perché quando si pensa ad una donna vestita da uomo (almeno per noi maschietti è così), pensiamo subito ad una bella donna, già sensuale di suo con addosso degli abiti maschili, che non ne intaccano (anzi, pare che esaltino da un certo punto di vista) la sua femminilità.
Il caso speculare, invece risulta in qualche modo "disturbante", brutto o ridicolo.
Credo che tutto dipenda dall'idea che la virilità dell'uomo sia "intaccata" dal semplice abbigliamento, e davvero basta così poco?
E quale dei due allora sarebbe il "sesso forte"?

Ma queste, sono tutte considerazioni fatte guardando le cose dal punto di vista maschile.
Sappiamo cosa percepisce una donna?
Per esperienza personale posso dire (almeno in un caso) che può risultare sexy (e molto) anche un uomo en femme. E se ne esiste una, magari ne esistono altre enne...
Purtroppo non si trattava della mia compagna e quindi ho dovuto prendermi gli apprezzamenti e grazie, ma no grazie.

Le drag queen, sono uomini, per lo più gay (in 11 stagioni del programma citato da Sara80 solo una, Peppermint, ha rivelato con qualche difficoltà di essere trans) che non solo si vestono da donna.
Si trasformano in dive, fiere, sfavillanti ed esagerate. Delle vere regine!
Belle, forti, pronte di spirito, se ridicole, volutamente tali (ridi con me, e non di me)...
Chi non vorrebbe essere come loro (tranne la maggior parte dei maschietti per i motivi di cui sopra)?
Ma tornando un attimo al Ru'Paul DR, al di là delle abilità pratiche che servono a superare le varie "gare" che lo animano, un aspetto che viene sempre incentivato è che la "forza", l'efficacia, del personaggio interpretato dipende da quanto emerga la personalità di chi lo interpreta.

Concetto questo in cui, nel mio piccolo, mi sono sempre ritrovata dicendo che Alyssa è il mio modo di tirare fuori ciò che ho dentro: divento l'altra per esprimere me stessa.
E quindi la mia risposta ad una domanda simile sarebbe (ed è) stata: "ma magari lo fossi!"
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Tanto assurdo e fugace è il nostro passaggio per questo mondo, che l’unica cosa che mi rasserena è la consapevolezza di essere stata autentica, di essere la persona più somigliante a me stessa che avrei potuto immaginare.
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Re: Voi siete drag queen?

Messaggioda Sabrinasexy69 » mercoledì 5 giugno 2019, 20:03

Personalmente trovo molto bello questo episodio.

E’ bello semplicemente per il fatto che la curiosità sia associata ad ammirazione ed evidentemente accettazione.

Uscire enfemme ed essere accettate pee me non ha nulla a che vedere con il proprio io maschile che nel mio caso prevale di lungo nel come mi sento e voglio essere nel mio quotidiano.

Ciononostante curare il proprio aspetto, fare di tutto per essere credibile, assumere completamente il ruolo che la società associa all’abito che portiamo e all’aspetto con cui ci presentiamo è fondamentale per una accettazione che vada oltre ‘oh! Guarda il travone’ e diventi ‘rispetto quello che sei (anche se non so bene cosa sei)’

Nella stessa giornata en femme, anzi nella stessa ora, mi capita l’idiota (anche donna) che si rigira ridendo più o meno rumorosamente, il gentile che pur guardandoti col punto interrogativo in fronte fa di tutto per non fartene accorgere spesso essendo fin troppo gentile, o il tipo che apostrofato all’improvviso non fa una piega e sembra proprio che non si sia neanche accorto...

Un uomo en femme può essere molto sexy se fa le cose perbene, può attirare ambo i sessi, e ogni tipo di tendenza sessuale, comprese donne etero interessate o affascinate.


Non dico che non si possa o debba uscire vestendo abiti femminili ma rimanendo uomo nei comportamenti o magari con la barba...però se si fa, e se si desidera perché non farlo, si deve ovviamente accettare un maggior numero di situazioni di sorpresa, incredulità o ilarità. Mi sembra normale.
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Re: Voi siete drag queen?

Messaggioda Dany66 » mercoledì 5 giugno 2019, 20:18

Frida ha scritto:
Sara80 ha scritto:.. a me basterebbe che la gente mi considerasse una persona normale e che non faccia la facile associazione trav/trans = persona che ci sta.


condivido le tue riflessioni; temo invece che questa associazione sia popolare tanto quanto: bio estroversa = persona che ci sta.

Eva mi ha fatto notare che io ho un'aria del tipo "guardatemi ma state alla larga". In effetti non ci avevo mai pensato, ma c'è del vero, le donne più belle le vediamo sempre in cornici situazionali (riviste, internet..) che ce le fanno percepire come intoccabili;
Credo che sia stata una conquista personale molto importante, in mancanza di un modello pubblico di crossdresser, essere riuscita a svincolare il mio modo di fare crossdressing dalla disponibilità sessuale. Lo conferma il fatto che in pubblico sono a mio agio, non provo eccitazione, non dipendo emotivamente dagli altri.
"fare la donna", passatemi il termine, significa interagire con gli altri su un piano di confronto inesplorato per chi è biologicamente uomo; significa dover guardare le relazioni con il prossimo anche da una prospettiva sessuale irrituale. Per me significa aver imparato a non regalare sguardi ammiccanti, a conquistare "l'autorevolezza" sul campo creando una distanza dagli altri; pure troppo : Chessygrin :

Forse il tema sta cambiando, se in passato il crossdressing era ostaggio della "sessualità terapeutica", oggi sembra essere maturato; mi trucco mi parrucco e poi che faccio? mi butto nella mischia, il che impone di trasformare la propria immagine da privata a pubblica con tutte le conseguenze. Ciò che funziona in privato non funziona in pubblico. La considerazione che gli altri hanno di me dipende dalla mia individuale capacità d'interagire cioè se si vuole che la gente eviti associazioni impietose allora aiuta mettersi in gioco.

Le tue parole sono per me quelle con maggiore profondità,toccando l'argomento senza equilibrismi di parole ma sicuramente come frutto di una esperienza maturata nel tempo,mi colpisce come affronti, con parole giuste il modo di vivere il CD.Espero proprio di venire un giorno al venerdì di fine mese per conoscerti. : Love :
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Re: Voi siete drag queen?

Messaggioda AliceBianconiglio » giovedì 6 giugno 2019, 1:20

Alyssa ha scritto:.
E quindi la mia risposta ad una domanda simile sarebbe (ed è) stata: "ma magari lo fossi!"


e devi incollarti le cose col mastice però : Chessygrin :
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Re: Voi siete drag queen?

Messaggioda Dafne73 » venerdì 14 giugno 2019, 9:34

Alyssa ha scritto:Avevo scritto un intervento ieri, ma si è perso nel cloud... : Blink :
Va beh, vediamo se riesco a recuperarlo tra i miei (pochi) neuroni ancora funzionanti.

La donna vestita da uomo è sexy, l'uomo vestito da donna è grottesco...
L'idea più diffusa sarebbe questa, giusto? Forse no, ma nessuno lo dice...
Probabilmente perché quando si pensa ad una donna vestita da uomo (almeno per noi maschietti è così), pensiamo subito ad una bella donna, già sensuale di suo con addosso degli abiti maschili, che non ne intaccano (anzi, pare che esaltino da un certo punto di vista) la sua femminilità.
Il caso speculare, invece risulta in qualche modo "disturbante", brutto o ridicolo.
Credo che tutto dipenda dall'idea che la virilità dell'uomo sia "intaccata" dal semplice abbigliamento, e davvero basta così poco?
E quale dei due allora sarebbe il "sesso forte"?

Ma queste, sono tutte considerazioni fatte guardando le cose dal punto di vista maschile.
Sappiamo cosa percepisce una donna?
Per esperienza personale posso dire (almeno in un caso) che può risultare sexy (e molto) anche un uomo en femme. E se ne esiste una, magari ne esistono altre enne...
Purtroppo non si trattava della mia compagna e quindi ho dovuto prendermi gli apprezzamenti e grazie, ma no grazie.

Le drag queen, sono uomini, per lo più gay (in 11 stagioni del programma citato da Sara80 solo una, Peppermint, ha rivelato con qualche difficoltà di essere trans) che non solo si vestono da donna.
Si trasformano in dive, fiere, sfavillanti ed esagerate. Delle vere regine!
Belle, forti, pronte di spirito, se ridicole, volutamente tali (ridi con me, e non di me)...
Chi non vorrebbe essere come loro (tranne la maggior parte dei maschietti per i motivi di cui sopra)?
Ma tornando un attimo al Ru'Paul DR, al di là delle abilità pratiche che servono a superare le varie "gare" che lo animano, un aspetto che viene sempre incentivato è che la "forza", l'efficacia, del personaggio interpretato dipende da quanto emerga la personalità di chi lo interpreta.

Concetto questo in cui, nel mio piccolo, mi sono sempre ritrovata dicendo che Alyssa è il mio modo di tirare fuori ciò che ho dentro: divento l'altra per esprimere me stessa.
E quindi la mia risposta ad una domanda simile sarebbe (ed è) stata: "ma magari lo fossi!"



Un'analisi veramente interessante sulla quale prendo diversi spunti.
Una bella donna è sexy anche in abiti maschili, un uomo bello non è credibile se in abiti femminili. Questo concetto è probabilmente il punto di partenza di tutto il nostro modo. La società moderna vede tutto sommato di buon grado le DQ soppratutto se le loro performance sono espressive e professionali ma quello che forse conta maggiormente è il oro aspetto convincente
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