Chi ha fatto il grande passo con la propria lei?

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JennyeLei
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Chi ha fatto il grande passo con la propria lei?

Messaggio da JennyeLei »

Ciao Ragazze,
non so se già esiste un argomento simile, se si chiedo scusa, se no ne approfitto.
Io poco tempo fa l'ho detto, dopo tanti anni di sofferenze interiori e oscurantismo dell'anima, non sopportavo più nascondermi alla persona che più amo.
Sono molto fortunata ad avere una persona accanto veramente speciale, che ha voluto ascoltare e comprendere fino in fondo il mio essere, che mi sostiene e mi da coraggio. Certo è stato difficile spiegare e far comprendere, ma piano piano c'è la stiamo facendo.
E a voi come è andata?
Mi piacerebbe sentire anche i pareri delle Bio.

Jenny

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Io, (e) Giulia
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Re: Chi ha fatto il grande passo con la propria lei?

Messaggio da Io, (e) Giulia »

JennyeLei ha scritto: venerdì 28 ottobre 2022, 10:59 Ciao Ragazze,
non so se già esiste un argomento simile, se si chiedo scusa, se no ne approfitto.
Io poco tempo fa l'ho detto, dopo tanti anni di sofferenze interiori e oscurantismo dell'anima, non sopportavo più nascondermi alla persona che più amo.
Sono molto fortunata ad avere una persona accanto veramente speciale, che ha voluto ascoltare e comprendere fino in fondo il mio essere, che mi sostiene e mi da coraggio. Certo è stato difficile spiegare e far comprendere, ma piano piano c'è la stiamo facendo.
E a voi come è andata?
Mi piacerebbe sentire anche i pareri delle Bio.
Jenny
Ciao Jenni, ti posto un pezzettino della mia presentazione:

(Io)Dopo la separazione legale, incontrai una Donna, che avevo già conosciuto, allora superficialmente, 25 anni prima, e, per la prima volta nella mia vita, mi innamorai veramente.
Ho sempre detto che c’ero stato 45 anni, ma alla fine, l’avevo trovata!
Ma non avrei commesso gli stessi errori del passato: stavolta, decisi, mi sarei aperto completamente e totalmente e avrei portato Giulia allo scoperto fin dall’inizio, a costo di pagare qualsiasi prezzo, ma fin dall’inizio.
E Lei accettò tutto, sia me, che Giulia, dimostrando un’apertura mentale che non avevo mai incontrato in tutta la mia vita, con una grande complicità, curiosità e una grandissima voglia di sperimentare.
E se già la amavo prima, dopo, mi persi totalmente il Lei.

(Giulia)Anch’io mi sono innamorata di questa magnifica Donna, che è diventata la mia Amica, Complice, Istruttrice, Sorella e Amante.
Mi ha insegnato e mi ha aiutato in un mondo di cose: a truccarmi meglio, a vestirmi meglio, a posare per le foto, a farmi le unghie, a comprami tutto quello che serviva, a pettinarmi, a comportarmi sempre più come una Donna.
È diventata la mia confidente.
Abbiamo giocato insieme realizzando tutte le mie fantasie, anche le più sfrenate (…e anche le Sue).
Mi ha accompagnato nelle nostre uscite, non solo tranquillizzandomi e dandomi fiducia ma, anche, proteggendomi (anche contro me stessa ed alcuni miei, inconsulti, comportamenti).
Mi ha reso libera!
Sono stati gli anni più belli della mia vita.


Sono persone speciali e che ci amano o ci hanno amato veramente.

Giulia .......... che Ti consiglia di tenertela stretta.........

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Anna
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Utente incontrata

Re: Chi ha fatto il grande passo con la propria lei?

Messaggio da Anna »

JennyeLei ha scritto: venerdì 28 ottobre 2022, 10:59 Ciao Ragazze,
non so se già esiste un argomento simile, se si chiedo scusa, se no ne approfitto.
Io poco tempo fa l'ho detto, dopo tanti anni di sofferenze interiori e oscurantismo dell'anima, non sopportavo più nascondermi alla persona che più amo.
Sono molto fortunata ad avere una persona accanto veramente speciale, che ha voluto ascoltare e comprendere fino in fondo il mio essere, che mi sostiene e mi da coraggio. Certo è stato difficile spiegare e far comprendere, ma piano piano c'è la stiamo facendo.
E a voi come è andata?
Mi piacerebbe sentire anche i pareri delle Bio.
Jenny
Ciao Jenny e innanzitutto grazie per la condivisione, allego il link ad un mio post sul tema viewtopic.php?t=8171 e torno volentieri a rifletterci cercando di aggiungere un pezzetto nella speranza di dare un contributo ad un tema così delicato. Pensavo alle tue parole circa l'essere fortunate e insomma, c'è poco da dire, è una componente imprescindibile a partire dalla quale, poi, c'è molto di quello che facciamo noi. Pensavo poi ad un altro passaggio del tuo messaggio: (Certo è stato difficile spiegare e far comprendere, ma piano piano ce la stiamo facendo.)
mi ritrovo, in modo particolare, nel "piano piano", da l'idea di un processo che si sviluppa nel tempo, senza strappi. La forza d'urto delle categorie in cui la realtà viene ordinata è formidabile e uno scontro frontale con la stessa credo possa essere estremamente pericoloso.
Io non lo so se c'è un passaggio non esposto per fare il grande passo. Mi vengono in mente due riflessioni e provo a condividerle.
La prima, figlia della mia esperienza da motociclista, è una sorta di patto implicito tra la motocicletta, chi la guida, e la strada: puoi essere brava quanto ti pare, ma ogni volta che allacci il casco e innesti la prima firmi un accordo di rispetto reciproco tra te, il mezzo, e la strada. Ma non è in alcun modo un accordo che implica l'esclusione della possibilità che le cose vadano male. Tuttavia il saperlo, l'avere piena consapevolezza di questo aspetto mette al riparo non dagli urti e dalle cadute, è impossibile, ma, credo, dal pericolosissimo rischio di sentirsi invulnerabili salvo poi, in maniera superficiale e disattenta, fare e farsi male.
La seconda, strettamente legata alla prima, è la necessità di una estrema chiarezza di intenti e di un assoluto rispetto per noi e per chi cammina con noi in un passaggio così esposto e sdrucciolevole.
Poi ok, dirlo e pensarlo è un conto, farlo nella realtà è un altro.
Pure rimango fermamente convinta che, con le cautele e la prudenza necessarie e con una massiccia dose di realismo possa valere la pena provarsi nel tentativi di portare, nella misura del nostro possibile, autenticità nella nostra esistenza.

Buona strada a tutte, ovunque vi porti.
E Anna verrà
Col suo modo di guardarci dentro
Di sorridere di questa libertà

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