Il mio viaggio negli USA

Re: Il mio viaggio negli USA

Messaggioda MARINA65 » venerdì 11 ottobre 2019, 17:00

Ok Roby ci rileggiamo quando ci scriverai da qualche camera di sicurezza della Polizei Tedesca ......... : Chessygrin :

Ps. buon viaggio ..........
Attenzione sono un soggetto totalmente pazzo , da leggere con Ironia ! Astenersi persone Serie ! Per ulteriori informazioni consultare il Blog !
http://vitatrav.blogspot.it/
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Re: Il mio viaggio negli USA

Messaggioda Sofya » venerdì 11 ottobre 2019, 19:02

Buon riento Roby !

ps: ...... e scherzosamente parlando ( lo sottolineo per non essere fraintesa ) ...... questa settimana hai fatto audience con le cronache del tuo viaggio : Thumbup : : Thumbup :

Baci Sofia
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Re: Il mio viaggio negli USA

Messaggioda veronica » sabato 12 ottobre 2019, 23:48

Cara Roby,

noi ci siamo sentite e quindi non aggiungo commenti sul tuo racconto che testimonia forza, determinazione e ha avuto per te un significato grandissimo.

Mi sono piaciute molto le tue ultime considerazioni.
Nel forum non diciamo tutto: tralasciamo i momenti di dubbio, le difficoltà ecc.
Quello che hai fatto può apparire come sventatezza, eccessiva esuberanza, voglia di strafare, di superarsi ecc. in realtà è il risultato di presa di coscienza di ciò che si è ed è un'azione che diventa quasi una naturale conseguenza di tanti altri momenti vissuti.

Hai fatto bene a dirlo: rimarrà un unicum che solo tu o pochissime altre potranno fare.

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Re: Il mio viaggio negli USA

Messaggioda Eva » domenica 13 ottobre 2019, 0:13

Hai detto bene Veronica, rimane un unicum che poche potranno fare, esattamente come sfilare tra le bio come hai fatto tu in svariate occasioni.
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Re: Il mio viaggio negli USA

Messaggioda Serena Crossdresser » domenica 13 ottobre 2019, 9:37

il tuo motto deviterà : NO LIMITS !
Chissà che non lo faccia mio.
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... L'ora miracolosa che almeno una volta tocca a ciascuno. Per questa eventualità vaga, che pareva farsi sempre più incerta col tempo, uomini fatti consumavano lassù la migliore parte della vita.

„Difficile è credere in una cosa quando si è soli, e non se ne può parlare con alcuno. Proprio in quel tempo Drogo si accorse come gli uomini, per quanto possano volersi bene, rimangano sempre lontani; che se uno soffre, il dolore è completamente suo, nessun altro può prenderne su di sé una minima parte; che se uno soffre, gli altri per questo non sentono male, anche se l'amore è grande, e questo provoca la solitudine della vita.“ —


cit. da " Il deserto dei Tartari " ( Dino Buzzati )
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Re: Il mio viaggio negli USA

Messaggioda Monica Poli » domenica 13 ottobre 2019, 10:28

Roby ha scritto:Per dirla senza giri di parole, credo che quello che ho fatto non sia per tutti.

Questo è perfetto... anzi, direi che non lo è per nessuno di quelli che praticano il crossdressing come divertimento e trasgressionse.

Roby ha scritto:Essere pronta vuol dire che sei consapevole di mettere in gioco tutta te stessa, potenzialmente il tuo lavoro e la tua famiglia; ciò nonostante sai di essere arrivata a quel punto dopo aver percorso una strada di emozioni e di crescita di consapevolezza per cui il mettersi in gioco diventa una conseguenza di questo percorso.

Onestamente io credo che questo passo (che non è meramente un “divertente viaggio en femme” ma un impegnativo e grande salto nella consapevolezza di sé) possa essere assolutamente sensato quando vi sia il pieno appoggio e la piena condivisione della propria famiglia. In questo caso io non so se vi sia stato o meno, per cui mi limito a questa osservazione.
Roby ha scritto:Le nostre scelte non vanno giudicate o criticate: bisogna sempre tenere presente che in Forum rappresentiamo solo la punta di un iceberg e non tutto quello che è sommerso e sorregge e giustifica quello che lasciamo vedere.

Siccome io sono l’unico ad aver espresso perplessità, spero vivamente che quanto ho scritto venga considerato solo come mia personale opinione e non come una critica o un giudizio. Del resto Roby ha scritto che si aspettava i nostri commenti senza precisare che dovessero essere solo favorevoli e positivi.
Se faccio finta, invece del racconto di Roby, di aver commentato un articolo riportante il racconto di un viaggio negli States di una persona “al di là del crossdressing ludico” avrei scritto esattamente le stesse cose (e probabilmente le avrebbe scritte anche qualcun altro).
Al giorno d'oggi è molto difficile essere una donna. Specialmente se sei un uomo.
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Re: Il mio viaggio negli USA

Messaggioda Roby » domenica 13 ottobre 2019, 13:03

Monica Poli ha scritto:
Roby ha scritto:Essere pronta vuol dire che sei consapevole di mettere in gioco tutta te stessa, potenzialmente il tuo lavoro e la tua famiglia; ciò nonostante sai di essere arrivata a quel punto dopo aver percorso una strada di emozioni e di crescita di consapevolezza per cui il mettersi in gioco diventa una conseguenza di questo percorso.

Onestamente io credo che questo passo (che non è meramente un “divertente viaggio en femme” ma un impegnativo e grande salto nella consapevolezza di sé) possa essere assolutamente sensato quando vi sia il pieno appoggio e la piena condivisione della propria famiglia. In questo caso io non so se vi sia stato o meno, per cui mi limito a questa osservazione.


Caro Claudio, grazie per aver messo il dito nella piaga della mia incoerenza o imperfezione se tale la vogliamo chiamare.
Ebbene, diciamolo una volta per tutte: no, non ho la condivisione nè tantomeno l'appoggio della famiglia.
Per la verità ho provato più volte a condividere la mia situazione con mia moglie, la quale ha sempre rifiutato di sapere; non voleva che ai suoi occhi fosse rovinata l'immagine del marito-uomo, l'unico con cui potrebbe accettare di vivere. Ovviamente sa che in qualche modo mi travesto ma mi ha anche confermato di preferire "far finta di non sapere", compreso il non vedere la progressiva perdita di mascolinità del mio corpo.
Io nel frattempo sono cresciuta nella mia consapevolezza, da Cross Dresser fino a rendermi conto di avere veramente un profilo transgender.
Ho deciso di non reprimere più, dopo averlo fatto per oltre 50 anni, la mia natura.
Per il momento continuo a gestirmi in modo "clandestino", come molte che scrivono in questo Forum per non aprire ora una crisi familiare: cerco di guadagnare tempo per dar modo ai miei figli di crescere ancora un po' con me (insieme a mia moglie) vicina. Ne hanno bisogno.
Ad un certo punto, non so ancora quando, sarà inevitabile arrivare ad una resa dei conti: io dovrò scoprire le carte, sono così, non posso farci nulla. Mia moglie potrebbe accettare, riconoscere la cosa (ma io chiederò che venga fatto in modo esplicito) ed allora forse potremmo trovare un compromesso, oppure molto probabilmente non accetterà ed io mi troverò da sola a percorrere la mia strada. Che a quel punto immagino che sarà una transizione in tarda età, meglio tardi che mai.
Bene ecco la situazione. Io sono perfettamente consapevole di cosa ci sarà nel mio futuro. Contrariamente ad altri ho capito che non potevo più continuare a reprimere la mia natura, neppure nel nome di un bene superiore come la famiglia. Sappiate che lo sto facendo con un dolore lancinante, ed a volte ho dei dubbi. Non sono scelte che si fanno a cuor leggero, io ho sentito che era inevitabile fare così.
Che volete che vi dica ? sono il peggior marito che una donna potrebbe avere, sono un disgraziato, da un certo punto di vista.
Sono anche un essere umano, caratterizzato dalle sue debolezze, dalle sue incongruenze, dai suoi sbagli.
Vi chiedo solo una cosa: adesso non mi sparate addosso.
Io soffro continuamente quando queste cose mi vengono fatte notare. Ho sofferto nel leggere le righe di Monica, come quelle di Stefano in un altro post. Conosco la mia situazione, non c'è bisogno che mi venga fatta notare altre volte.
Vi abbraccio, per favore siate delicate con me.
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Re: Il mio viaggio negli USA

Messaggioda veronica » domenica 13 ottobre 2019, 14:18

Molto toccanti le parole che dici.

E sai che le capisco bene per essere già oltre quello che tu paventi per il tuo futuro.

Ci sono passata e ho avuto paura di non farcela. Lo dico qua en passant, non apro un topic ma ho vissuto inconsciamente il suicidio. Ora ne sono fuori ma le ferite rimangono.

E ti ringrazio per quello che hai scritto: essere delicati, attenti, in queste situazioni è molto importante : qui ci rilassiamo, ci mostriamo serene, ma non è tutto oro quel che luce.

Accettateci nel nostro percorso. Chi lo inizia ha bisogno di carezze non di bastoni fra le ruote o peggio

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Re: Il mio viaggio negli USA

Messaggioda maxima » domenica 13 ottobre 2019, 15:54

riesco solo a immaginare le difficoltà che si possano incontrare affrontando con coraggio un percorso che implica inevitabilmente rinunce e sacrifici. Molte volte mi sono chiesta: “cosa farei io al loro posto? a cosa sarei disposta a rinunciare di quello che ho? e soprattutto delle persone che ho? Vi sono vicina con tutto il mio cuore e vi auguro di trovare la determinazione, la forza e il coraggio per potervi realizzare appieno! La cosa fantastica sarebbe se si riuscisse ad arrivare a questo traguardo senza dover rinunciare a chi si ama.
Mi sono appassionata alla storia di angie mead king... credo che tutte quante vii la conosciate..
Scusa Roby, ma appena avrò un po’ più di tempo per commentare il tuo racconto, lo farò; per il momento mi limito a farti i miei complimenti per quello che sei riuscita a fare e che, inevitabilmente ti è stato possibile perché i dubbi che molte di noi hanno, in te sono ormai diventati una precisa consapevolezza di chi sei.
e nelle foto sei radiosa, bellissima e naturale; sei tu, Roby
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Re: Il mio viaggio negli USA

Messaggioda LauraB » domenica 13 ottobre 2019, 16:27

Roby ha scritto:a volte ho dei dubbi. Non sono scelte che si fanno a cuor leggero, io ho sentito che era inevitabile fare così.


ho letto con piacere il racconto del viaggio, anche se commento poco... ho raccolto tutte le gioie e mi ha fatto piacere.
Non per niente il mio modo di approciarmi in pubblico l ho imparato da te..sul campo.

Seguendo (qui e in privato) invece le difficoltà di chi tiene famiglia ( siete in tante, sappilo), la scelta (obbligata?) difficilissima tra essere se stesse e il resto del mondo, non (ti) ho mai dato alcun consiglio, conscia che farei più danni che altro. Ognuna è storia e vita a sé, in questi casi più che mai.
Ognuna matura consapevolezza e di conseguenza scelte solo dopo un percorso interiore personale durissimo. Lunghe notti, sofferenze.
Solo dopo ci si regola.
Si sappia solo che non siamo MAI sole.
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