ATTRAZIONE

Re: ATTRAZIONE

Messaggioda LauraB » martedì 17 marzo 2020, 21:36

Frida ha scritto:Che gli mtf guardino con sospetto i cd, per me, è ovvio. Loro non si "fanno le pippe", .. io ancora si



nessun sospetto con i cd : Smile : , di cui sono stata anche io una, solo con chi cd o meno, tira in ballo le persone T. Che poi, come si vede, il tema non ha attizzato per niente il mondo T.

Non l ho iniziato io il topic.. : Chessygrin :

di per sè nemmeno sospetti, magari la voglia di capire perchè tirare in ballo il mondo T su un argomento che non riguarda transizioni ma puo coinvolgere tutti. Tutto qui.
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Re: ATTRAZIONE

Messaggioda Frida » mercoledì 18 marzo 2020, 15:23

LauraB ha scritto:
Frida ha scritto:Che gli mtf guardino con sospetto i cd, per me, è ovvio. Loro non si "fanno le pippe", .. io ancora si



nessun sospetto con i cd : Smile : , di cui sono stata anche io una, solo con chi cd o meno, tira in ballo le persone T. Che poi, come si vede, il tema non ha attizzato per niente il mondo T.

Non l ho iniziato io il topic.. : Chessygrin :

di per sè nemmeno sospetti, magari la voglia di capire perchè tirare in ballo il mondo T su un argomento che non riguarda transizioni ma puo coinvolgere tutti. Tutto qui.


Il tema che ha proposto Monica Poli è centrato sul mondo T. Aver alzato il ponte levatoio ovviamente non facilita il dibattito.
Le domande poste su questo argomento invitano a pensare che individui disforici di genere potrebbero in realtà non avere il cervello dell’altro sesso. la "narrazione dell’identità femminile" può essere un beneficio per la salute psicologica e per le relazioni sociali delle persone T, anche se non corrisponde alla vera eziologia del loro desiderio di riassegnazione di genere. I transessuali omosessuali e non omosessuali MtF hanno problemi di vita e obiettivi diversi. C'è bisogno di maggiori informazioni, non di conclusioni politicamente corrette che sfidano il ragionamento. La chiusura a discutere si specchia anche nel dibattito scientifico.

Tu sai meglio di me che la fase diagnostica dura 6 mesi prima di accedere alla TAG e che anche i clinici possono esitare a smentire le loro pazienti, che insistono sul fatto di essere donne con un cervello femminile e di non essere attratte eroticamente dall’idea di se stesse come donne.

L'idea di crearsi un passato omosessuale potrebbe facilitare l'estensione della fase diagnostica. Il punto è che le fantasie sessuali sugli uomini non possono essere scambiate per omosessualità prima e durante la terapia. Siccome c'è qualcuno che arriva alla transizione attraverso il travestitismo, sarà lecito avere qualche dubbio sul cambiamento dei suoi gusti sessuali; non per questo però bisogna considerare quattro domandine centrate sul tema come estranee per chi affronta la transizione.

I travestiti non si divertono a farsi le "pippe" per rompere i ..nuvole al mondo T? Ma è possibile che, dopo 15 anni di fini travestimenti, nessun travestito abbia mai pensato almeno una volta alla transizione?
Frida
 

Re: ATTRAZIONE

Messaggioda LauraB » mercoledì 18 marzo 2020, 20:44

: Wink :

Il mio argomento riguarda quello che io ritengo un fenomeno piuttosto strano.
Mi riferisco al fatto che alcune (molte? poche? non si sa) persone che affrontano il percorso di transizione scoprano, in questa delicatissima fase della loro vita, quell'attrazione verso gli uomini che nel loro lungo passato era sempre stata del tutto sconosciuta ed estranea


Ripropongo qui sopra e lo rispiego, quello che ha scritto monica e quello che il mondo T percepisce. Credo di poter parlare anche a nome di altre persone che conosco..

1) fenomeno piuttosto strano... sto ancora aspettando una spiegazione su questi tre termini...

2)alcune, molte, poche, non si sa.... vorrei piu precisione sui dati di quello di cui si vuole discutere. Se alcune/poche /molte mettiamo sia il 20%, allora il restante 80% non rientra nel "fenomeno piuttosto strano". Anche qui aspetto chiarimenti. E magari piu precisione.

3)attrazione verso gli uomini che che prima era stata del tutto sconosciuta.
Qui Monica parte da un assunto che è tutto da definire, assunto che ho visto anche smontare senza troppi problemi.

Che la parte ufficiale con lo psy duri minimo 6 mesi non la metto in dubbio, è vera. Ma non dobbiamo dimenticare tutto quel periodo molto piu lungo in cui ci si confronta con i propri simili, in piu sedi.

In sostanza, come gia spiegato sopra, questo tema non "stimola" il mondo T. Le persone possono decidere di amare chi vogliono, possono decidere di essere attratte prima da un uomo e poi da una donna, o viceversa, ma questo non è un problema. E se non è un problema per il mondo T, perchè dovrebbe esserlo per chi T non è?

Monica ha spiegato ripetutamente di aver avuto confronti con piu persone T, e non gli è bastato? Io mi farei due domande..

Ho osservato con attenzione questa discussione sin dalla sua apertura, e sinceramente non mi ha appassionata. Non sono state scritte cose imesatte, i pareri personali si rispettano sempre, tu stessa hai sempre scritto tutto correttamente.

per cui, se volete, ribaltiamo la visione. Io sono stata cd, ho poi "scoperto" la mia transessualità strada facendo. Credo di poter vedere entrambi gli aspetti da dentro.
La mia visione è che ci sia una paura verso l omosessualità, da parte di alcune. Per cui travestirsi si. Ma è una parte.
Forse è questa parte , dove piace attirare uomini ma poi finisce li. Un confine. Confine che per il mondo T non ha senso, per il mondo cd parrebbe di si.
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Re: ATTRAZIONE

Messaggioda Sabrinasexy69 » giovedì 19 marzo 2020, 8:47

LauraB ha scritto:: Wink :

Il mio argomento riguarda quello che io ritengo un fenomeno piuttosto strano.
Mi riferisco al fatto che alcune (molte? poche? non si sa) persone che affrontano il percorso di transizione scoprano, in questa delicatissima fase della loro vita, quell'attrazione verso gli uomini che nel loro lungo passato era sempre stata del tutto sconosciuta ed estranea


Ripropongo qui sopra e lo rispiego, quello che ha scritto monica e quello che il mondo T percepisce. Credo di poter parlare anche a nome di altre persone che conosco..

1) fenomeno piuttosto strano... sto ancora aspettando una spiegazione su questi tre termini...

2)alcune, molte, poche, non si sa.... vorrei piu precisione sui dati di quello di cui si vuole discutere. Se alcune/poche /molte mettiamo sia il 20%, allora il restante 80% non rientra nel "fenomeno piuttosto strano". Anche qui aspetto chiarimenti. E magari piu precisione.

3)attrazione verso gli uomini che che prima era stata del tutto sconosciuta.
Qui Monica parte da un assunto che è tutto da definire, assunto che ho visto anche smontare senza troppi problemi.

Che la parte ufficiale con lo psy duri minimo 6 mesi non la metto in dubbio, è vera. Ma non dobbiamo dimenticare tutto quel periodo molto piu lungo in cui ci si confronta con i propri simili, in piu sedi.

In sostanza, come gia spiegato sopra, questo tema non "stimola" il mondo T. Le persone possono decidere di amare chi vogliono, possono decidere di essere attratte prima da un uomo e poi da una donna, o viceversa, ma questo non è un problema. E se non è un problema per il mondo T, perchè dovrebbe esserlo per chi T non è?

Monica ha spiegato ripetutamente di aver avuto confronti con piu persone T, e non gli è bastato? Io mi farei due domande..

Ho osservato con attenzione questa discussione sin dalla sua apertura, e sinceramente non mi ha appassionata. Non sono state scritte cose imesatte, i pareri personali si rispettano sempre, tu stessa hai sempre scritto tutto correttamente.

per cui, se volete, ribaltiamo la visione. Io sono stata cd, ho poi "scoperto" la mia transessualità strada facendo. Credo di poter vedere entrambi gli aspetti da dentro.
La mia visione è che ci sia una paura verso l omosessualità, da parte di alcune. Per cui travestirsi si. Ma è una parte.
Forse è questa parte , dove piace attirare uomini ma poi finisce li. Un confine. Confine che per il mondo T non ha senso, per il mondo cd parrebbe di si.


Laura, mi pare chiaro dalle tue parole che il tema in questione non "stimola" chi e' stata o e' in transizione. Ho anche "capito" quanto disgiunte siano la necessita' di iniziare e perseguire una transizione e il tema dell'attrazione e della sessualita'. Approfondendo un poco mi pare anche di aver appreso che puo' succedere per una persona in transizione di cambiare i suoi comportamenti e essere attratto da un partner di sesso "differente" da cosa lo attraeva prima, in alcuni casi succede anche prima di iniziare. D'altro canto concordo che in alcuni casi succede anche a chi non desidera ne conduce nessun percorso di transizione ( e in questo caso si dice subito che non lo ammetteva a se stesso per paure...).

Io penso che con l'ultima frase hai chiarito tante cose, almeno alla sottoscritta. Il confine di cui parli esiste per le CD (almeno per me), io lo sento 'fisicamente' presente. In realta' per vederlo ho dovuto crescere e aver il coraggio di ricercare. Se avessi letto questa conversazione 15 anni fa non avrei saputo neanche di cosa stessimo parlando. Poi crescendo nella mia consapevolezza lo ho visto e ho provato a superarlo. Ho capito che non e' cosa mia e sono tornata indietro, ed ora e' li, a definire il limite di quello che sono (limite non in senso di limitante piu' nel senso di "confine" appunto).
Che quel confine cosi' solido (oggi) per Me possa non esistere per nulla per un'altra persona nonostante questa persona non lo sappia e debba "impararlo" nel corso della sua vita non mi era sovvenuto.
Alla fine quello che mi pare di aver compreso e' che la propria crescita interiore e la ricerca del proprio benessere psicofisico possono portare a maturare verita' su cui precedentemente abbiamo anche giurato essere impossibilita', questo lo trovo molto bello.
Grazie per i tuoi contributi gentili a una conversazione che chiaramente e' distante dal tuo sentire.
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Re: ATTRAZIONE

Messaggioda Celeste » giovedì 19 marzo 2020, 11:50

Dal mio punto di vista è senza dubbio utile la consapevolezza, però delle sensazioni. Invece la parola, la rappresentazione, l'immagine le trovo utili se chiariscono... ma se invece distorcono, amplificano o nascondono la sensazione allora sono pippe mentali.

Personalmente distinguo tra eccitazione e amore, ma nel migliore dei casi sono assieme.
Ci possono essere situazioni solamente eccitanti e in questo caso le persone coinvolte non contano molto, ma conta di più la scena, altra cosa è invece amare una persona.

Come situazione eccitante ad esempio posso dire che guardandomi allo specchio (vestita in un modo che mi piaccia) provo una certa attrazione. È logico visto che mi piacciono le donne vestite in un certo modo; però realisticamente posso anche dire che un numero enorme di donne che indossasse i miei medesimi vestiti femminili risulterebbe più attraente di me ai miei occhi, quindi la vedo dura considerarmi la mia donna ideale... e perfino se con la bacchetta magica mi trasformassi in una super modella trans per me innamorarmi significherebbe comunque innamorarmi di un'altra persona. Il narcisismo lo considero un'ossessione mentale non amore.

Un'altra situazione eccitante è per me ricevere desiderio da parte di un uomo etero, ma a questo scopo potrei eccitarmi con un centinaio di uomini etero diversi... cosa assai diversa dall'innamorarsi di una persona unica.

Consapevolezza è anche consapevolezza della propria soddisfazione, e non posso provare una soddisfazione di coppia profonda se non sono innamorata di un'altra persona.

Detto ciò quando sono en femme io provo due cose:
1 - Attrazione per la mia immagine come la ho descritta sopra (con tutti i miei limiti).
2 - Espressione di una mia femminilità, che per ora non so descrivere a parole... forse la potrei concettualizzare come un qualcosa che io estrapolo in modo inconsapevole, osservando e ricordando tutte le donne bio che ho visto e mettendole a confronto con tutti gli uomini bio che ho visto. A volte mi chiedo se tutti gli uomini bio fossero androgini... davvero mi verrebbe da dire che io sono femminile? Però di fatto la maggior parte degli uomini non è androgina e quindi mi sento differente rispetto a loro e non per niente la maggior parte delle mie ex mi ha detto che sono femminile (come comportamento e sorriso... ma non ero neppure depilata).

Siccome il punto 2 lo sento mio, va da sé che comunque mi capita anche di invidiare chi decide di modificare il proprio corpo per renderlo più femminile possibile e di sognare di farlo anch'io. Se io effettivamente percorressi quella strada verrebbe forse meno la mia capacità di innamorarmi e di accorgermi se sono innamorata? Secondo me no, e poi se diventassi eccitabile solo con gli uomini comunque saprei distinguere l'eccitazione con 100 uomini diversi dall'essere innamorata di un particolare uomo. Amare un'altra persona poi significa anche volere profondamente che sia felice, che stia bene, che sia profondamente soddisfatta... ma se l'altra persona fosse solo utile al mio personale teatrino penso che saprei rendermene conto, così come ho imparato a rendermene conto nei miei rapporti etero.
Celeste
 

Re: ATTRAZIONE

Messaggioda Frida » giovedì 19 marzo 2020, 16:02

LauraB ha scritto::
In sostanza, come gia spiegato sopra, questo tema non "stimola" il mondo T. Le persone possono decidere di amare chi vogliono, possono decidere di essere attratte prima da un uomo e poi da una donna, o viceversa, ma questo non è un problema. E se non è un problema per il mondo T, perchè dovrebbe esserlo per chi T non è?



La sostanza del tuo pensiero è chiara. La tua domanda però mi lascia perplessa. Tu sai meglio di me che il mondo GLB vede la sessualità correlata all'individualità, cioè come caratteristica oggettiva delle persone. Nel mondo T, come tu sostieni, la sessualità delle persone è appresa e quindi può variare dall'interazione con gli altri. La conseguenza del pensiero T è che risulterebbe impossibile parlare di omosessualità e di eterosessualità come è stata concepita e accettata dal mondo occidentale finora.

Ciò che per il mondo T non è un problema lo diventa per il resto del mondo poichè in sostanza sostenere che l'attrazione sessuale è un fatto intenzionale cioè che ogni individuo può decidere da chi "essere attratto" significa che i gay sono così perchè lo hanno deciso.

In pratica non è un problema, essere attratti da un maschio o da una femmina o da entrambi. Il succo del tema però è tutt'altro: cosa accade all'io quando tende ad identificarsi nel corpo? Comprendo l'esigenza di far prevalere questioni ideologiche ma le domande di Monica Poli sono lecite e comprensibilissime. la critica che mi permetto di fare è che nessuno può mai uscire dai fenomeni a meno di non essere un puro soggetto sensoriale, un angelo; l'idolatria che ognuno fa dell'intelletto porta a vedersi dal di fuori senza sentirsi vivere dentro a un corpo che ci appartiene.

Se la nostra vita fosse senza fine e senza dolore, a nessuno forse verrebbe in mente di domandarsi perché il mondo esista e perché sia fatto proprio così, ma tutto ciò sarebbe ovvio.
Frida
 

Re: ATTRAZIONE

Messaggioda roby_rm » giovedì 19 marzo 2020, 19:47

Frida ha scritto:
Ciò che per il mondo T non è un problema lo diventa per il resto del mondo ...


Mi piace! È il resto del mondo che deve far pace con il cervello!

Adesso che ci penso: non è nemmeno questa scoperta così grande!
Non so se lo sapevamo da Adamo ed Eva, ma sicuramente da Caino e Abele! : Smile : : Smile : : Smile :

Però mi piace proprio che per almeno una categoria il problema sia risolto! : Chessygrin : : Chessygrin : : Chessygrin :

Kiss
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Re: ATTRAZIONE

Messaggioda Frida » giovedì 19 marzo 2020, 20:22

roby_rm ha scritto:Però mi piace proprio che per almeno una categoria il problema sia risolto! : Chessygrin : : Chessygrin : : Chessygrin :


La verità vista attraverso un caleidoscopio è irragiungibile. : Wink :
Frida
 

Re: ATTRAZIONE

Messaggioda LauraB » giovedì 19 marzo 2020, 22:02

Il mio pensiero è di superare tutta la discussione, e non volersi/mi incasellare in etichette.

Io non so cosa sono, so che quella donna che sono sta bene, è serena, vive una vita socialmente normale, persino in un piccolo paese dove tutti sanno tutto..
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Re: ATTRAZIONE

Messaggioda PancyCoat » sabato 2 maggio 2020, 6:42

LauraB ha scritto:Il mio pensiero è di superare tutta la discussione, e non volersi/mi incasellare in etichette.

Io non so cosa sono, so che quella donna che sono sta bene, è serena, vive una vita socialmente normale, persino in un piccolo paese dove tutti sanno tutto..


Complice il poco sonno, mi son letta tutto il Topic, lettura complessa ma molto interessante.

Le etichette sono si utili (come la sigla LGBT+"codicefiscale"), però alla fine si rischia di perdere di vista l'obbiettivo. Se l'obbiettivo è trovare una formula semplice ed elegante per descrivere la propria equazione umana, allora ben vengano acronimi ed etichette. Se invece si cerca di stare bene con se stesse ed vivere una vita sociale per come si è, non è essenziale.

In questo periodo della mia vita, in mi sto interrogando sulla mia identità, so solo di essere Crossdresser ed lo ho accettato.
In questo spazio sto leggendo vissuti, diversi ma sempre vicini al mio, e questo mi fa sentire meno sola, meno "strana". E poter condividere questi pensieri usando il femminile, mi aiuta ad accettarmi.
Se questo percorso, di sicuro non semplice, mi porterà all'identificarmi con termini come omo, bi, etero, pan, trans, cis o altro, ancora non lo so.

Mi importa solo trovare un po' di serenità. Poi il restò verrà da se.

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